Comitato spontaneo Villa Santa Maria: «Non ci fermeremo, ora tocca alla politica»
I primi firmatari del comitato ritratti a L'Aquila, il giorno della diffida in Commissione di Vigilanza. L'invito a tutti: firmate la petizione per il diritto alla salute.
Foto: primi firmatari del Comitato spontaneo di Villa Santa Maria
Mentre vi scrivo fuori ci sono più di 40 gradi, ma l'impegno per il nostro territorio non si ferma. Vi mostriamo le foto dei primi firmatari del nostro comitato spontaneo, nato per fermare il depauperamento del distretto sanitario di Villa Santa Maria. Queste immagini sono state scattate ieri a L'Aquila nel corso della commissione di vigilanza, dove come cittadini abbiamo presentato la nostra formale diffida.
Il nostro è un impegno puramente civile, ma sia chiara una cosa, la riunione di ieri è stata solo l'inizio. Non ci fermeremo qui. Siamo già al lavoro per portare questa battaglia all'attenzione della politica nazionale. Noi cittadini ci stiamo mobilitando, ma ora spetta alle istituzioni dare risposte concrete. Mai come in questo momento dovremmo essere tutti uniti.
Vi invitiamo tutti a firmare la petizione
Firma ora la petizioneE vogliamo ribadirlo con forza, non state firmando per Marvi Scutti, Vito Paolini o Mauro Carbonetta. Lo state facendo per un diritto sacrosanto e inviolabile, garantito dalla nostra Costituzione, la salute. Il nostro pensiero va soprattutto agli anziani, a chi vive solo e non ha nessuno che possa accompagnarli a fare chilometri per una visita. Pensiamo a chi non ha la possibilità economica di spostarsi o a chi, per una visita specialistica urgente, è costretto a pagare un privato pur di saltare liste d'attesa infinite.
La salute deve essere pubblica, questo è un imperativo morale e sociale a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare.
— Mauro Carbonetta