Gesù in Galilea: La Chiamata dei Primi Discepoli e l'Inizio della Predicazione - Tele Tiziana webtv

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Vangelo secondo Matteo capitolo Quarto - i primi discepoli -
Vangelo secondo Matteo capitolo Quarto - i primi discepoli -
Di lì a poco, giunge la triste notizia dell'arresto di Giovanni Battista. Ormai il tempo è compiuto: Giovanni deve lasciare spazio al Nazareno. Dio che aveva inviato il Precursor adesso decide di ritirarlo dalla scena, ha espletato egregiamente la sua funzione, adesso tocca al Figlio Suo. Gesù, da Nazareth, sceglie di stabilirsi a Cafarnao, villaggio situato sulla riva settentrionale del  mare di Galilea. Matteo parla del territorio  di Zàbulon e di Nèftali, che erano due dei dodici figli di Giacobbe. Lì, in Galilea, הַגָּלִיל . -pronuncia HaGalil- regione alquanto povera, pagana,  spiritualmente al limite del giudaismo, una Grande Luce avrebbe illuminato le genti secondo la profezia di Isaia: [15] Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti;[16]il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata. Ed è proprio dalla Galilea che Gesù comincia a predicare. Però, pur essendo Figlio di Dio, ha bisogno di  adepti, è necessaria la presenza di collaboratori per la divulgazione degli insegnamenti; ha bisogno di uomini per edificare l'amore fraterno e soprattutto, fatto di estrema importanza, avere testimoni oculari che lo confermeranno vivo dopo la risurrezione. Sulle rive del mare di Galilea conosce quattro pescatori, sono i primi discepoli : Simone, che chiamerà Pietro, e suo fratello Andrea, Giacomo e suo fratello Giovanni. Poi  ne sceglierà  altri otto, in tutto saranno dodici, come il numero delle tribù di Israele dell'Antico Testamento. Si reca nelle sinagoghe e annuncia il Regno di Dio in tutta la Galilea accompagnando la predicazione con ogni tipo di  miracolo. Il Padre è con Lui e ratifica ogni Sua opera. Cura tutte le malattie, guarisce i paralitici, libera gli indemoniati, la  Sua fama in breve tempo si diffonde in tutta la regione, nella Giudea e nei territori vicini. I miracoli o segni, come li chiama Giovanni nel suo vangelo, saranno sempre presenti nella vita terrena di Gesù e servono non solo a rivelare la Sua natura divina, ma anche l'amore per la natura umana del Suo Cuore infinitamente compassionevole. Tuttavia i miracoli, o segni, non provengono da una personalità taumaturgica fine a se stessa, non sono episodi che accadono per una decisione volitiva circoscritta, Gesù li ha sempre connessi in maniera indissolubile alla Fede nella volontà del Padre. Gesù per ogni miracolo o segno mette sempre in risalto la Fede in Dio. Nulla è impossibile a Dio per chi ha Fede.
Dante Scutti
-continua-
>>per contatti con l'autore scrivere a:  dantescutti_2025@virgilio.it
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