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Una serata speciale a Villa Santa Maria

Comitato Bicentenario Dedicazione della Chiesa madreIeri sera ho avuto il piacere di partecipare, su invito del caro amico Alessandro Sabatini, alla cerimonia ufficiale per il Bicentenario della Chiesa Madre di San Nicola di Bari. L’evento, svoltosi nella cornice del Teatro Comunale di Villa Santa Maria, ha visto una serie di interventi di grande spessore che hanno ripercorso la storia e il significato di questo anniversario attraverso le parole del Sindaco, del Parroco Padre Francesco Jannamico, del Prof. Antonio Di Lello, di Alessandro Sabatini e dell’Assessora comunale Ilaria Trivellato. Mi ero preparato qualche appunto per fissare impressioni e pensieri, ma ho visto che Anna ha già pubblicato dei frame della serata, per cui va bene così. Con Alessandro mi lega un’amicizia fraterna, estesa a tutti i componenti del comitato che stanno lavorando con dedizione alla riuscita di questo importante appuntamento. Vedere un coinvolgimento così profondo per la nostra comunità è stato davvero emozionante. Valorizzare le proprie radici è un atto lodevole che merita rispetto e sostegno, poiché ogni sforzo individuale è la pietra che contribuisce a costruire un edificio solido e duraturo. Al di là del valore liturgico, la mia attenzione è rivolta soprattutto all’aspetto artistico e documentale, ambito in cui mi riprometto di offrire un modesto e umile contributo attraverso ricerche condotte con l’ausilio di mio fratello Marco sulla fisionomia originaria della chiesa dove fu battezzato San Francesco Caracciolo. Più avanti, sarà mia cura far recapitare una documentazione fotografica d’epoca che ritrae il mastro muratore D’Amore di Villa Santa Maria proprio mentre lavora alla realizzazione del restauro della facciata. Approfondirò inoltre il progetto dell’architetto Armando Sabatini e la scelta del travertino leccese, da non confondersi con il travertino delle Marche come invece spesso leggo erroneamente. Proprio in merito agli aspetti artistici, mi permetto un piccolo suggerimento tecnico: sarebbe opportuno non definire "affresco" il dipinto sulla volta della navata, poiché si tratta di una tecnica differente. Non sto qui a spiegare le diversità perché ci vorrebbero pagine e rischierei di annoiare, ma vi invito a prestare attenzione a un angolo del dipinto: si nota chiaramente un lembo di tela che pende, cosa impossibile per l'intonaco di affresco. Bisogna infatti considerare che a Villa Santa Maria sono presenti, purtroppo, solo due affreschi veri e propri. Nel contributo che sto preparando, vorrei inoltre valorizzare il ricco patrimonio pittorico interno: oltre alle tele di scuola guardiese realizzate da Francesco Maria De Benedictis, allievo di Nicola Ranieri, merita una menzione, sempre all’interno della chiesa, un piccolo dipinto di Rocco Olivo Castracane, opera eseguita durante i suoi anni all’Accademia di San Luca. Sempre in ambito tecnico, mi soffermerò sulla doratura realizzata negli anni '60 dai fratelli Bravo di Atessa e, soprattutto, su due statue in cartapesta di particolare pregio. In tal senso, cercherò di spiegare le diverse tecniche della cartapesta, ovvero quella leccese e quella napoletana. Spero che queste riflessioni possano arricchire il già ricco materiale in possesso del comitato. La serata è stata un ottimo punto di partenza e l’augurio è che i futuri appuntamenti possano coinvolgere un pubblico sempre più vasto in questo cammino di riscoperta.
Ad maiora!
Mauro Carbonetta

Il 25 aprile 1945 / 2026

Alberto Sabatini il partigiano di Villa Santa Maria ucciso a PizzoferratoSono qui, con i piedi nella sabbia a San Vito Marina, mentre le margherite mi accarezzano i ricordi e, poco lontano, scorgo una distesa di papaveri rossi. Immerso in una luce che quasi stordisce, vedo intorno a me solo facce: facce che puntano al mare, che si ammassano e si confondono fino a diventare un'unica onda in corsa verso chissà dove. Eppure, dentro questo fiume che scorre, io cerco di tornare indietro, verso posti che sembrano farsi sempre più lontani. Il pensiero cade allora su quanti giovani non possono alzare lo sguardo verso questo azzurro che oggi pare infinito, un cielo così limpido da sembrare lavato dal vento e dal coraggio. Penso ad Alberto Sabatini, il nostro giovane partigiano, che perse la vita a Pizzoferrato per un ideale di libertà che aveva abbracciato senza pensarci due volte, prima di essere scannato dai nazisti in ritirata. Rivedo le strade dei partigiani, i silenzi delle montagne, il respiro profondo di una memoria che sale dalle rocce dell'Abruzzo per interrogarci ancora. C’è un filo rosso, amaro e violento, che lega la Resistenza di ieri alle macerie di oggi: ieri si moriva per scacciare l’oppressore; oggi si muore sotto il nome di un’asettica "operazione", perché quell'oppressore ha solo cambiato divisa, confine e vocabolario per continuare ad ammazzare. Mentre l’orizzonte resta immobile, il pensiero va dove il cielo si spezza. Penso ai troppi bambini che, in questo istante, muoiono sotto le bombe; ai civili che corrono per fuggire dalle barbarie, inseguendo un’idea che chiamiamo libertà. Ma quale libertà può dirsi vera, se per qualcuno continua a significare guerra? La libertà non è un bene di consumo; non è un diritto che si conquista pigramente tra un gelato e una scorpacciata di cozze sulla costa. È, invece, una conquista che esige la fatica di restare umani. Forse la vera Liberazione non è un ricordo da lucidare tra un bagno in spiaggia e l'altro. Un pensiero d'amore lo devo a loro: a tutti i bambini che soffrono e continuano a tremare e a morire sotto il boato delle bombe per colpa dei padroni del mondo. Creature innocenti sacrificate sull'altare di un potere cieco, a cui auguro che il soffio leggero di San Vito Marina porti il profumo di una pace mai conosciuta, e che quello stesso soffio raggiunga i potenti, non per dar loro quiete, ma per scuotere le loro coscienze e restituire loro il senso dell'umanità perduta.
Mauro Carbonetta
Alberto Sabatini ‘Pavia’di Villa Santa Maria, partigiano della Brigata Majella, che a 21 anni, il 3 febbraio del 1944, perse la vita nella Battaglia di Pizzoferrato, combattendo contro gli occupanti nazifascisti per riscattare l’onore e la dignità del popolo abruzzese e dell’Italia tutta”.
Tiziana Lucente e Mauro CarbonettaNel ringraziare tutti voi e stringere in un unico abbraccio le oltre 5500 persone che hanno guardato con affetto il post della panchina rossa dedicata a Tiziana, vorrei condividere un passo ulteriore di questo viaggio. Qualcuno mi ha suggerito che la nostra non debba restare solo una memoria privata, ma diventare un romanzo vero e proprio. Un libro in cui tutti possano ritrovarsi: la storia di due ragazzi qualsiasi in una storia d'amore. Ho iniziato a lavorarci e a buttare giù appunti, raccogliendo i fili della memoria per trasformarli in capitoli. È un lavoro costante: la mattina scrivo, il pomeriggio rifletto e la sera cerco di rimettere insieme i pezzi. È un impegno che porto avanti giorno dopo giorno e, se ci camperò, spero di vederlo pubblicato entro il prossimo anno. Mi piaceva farvi conoscere un breve passaggio di alcuni versi buttati giù, nati proprio da quegli appunti: ...La bottega di Mauro era un luogo di creazione, ma quel mattino di fine estate divenne un teatro di cuori sospesi. Tiziana scese dalle "Palazzine" insieme ad Adriana, la sua amica. Non portava con sé la voce della radio o del CB, ma un silenzio carico di attesa. Consegnò a Mauro una pagina fitta, una confessione d’amore scritta con una prosa appassionata che profumava di coraggio. Mauro la lesse con il fiato corto, gli occhi che correvano tra le righe mentre il mondo intorno spariva: la bottega, la strada e persino Todi, il suo pastore abruzzese, un gigante bianco che con la sua mole fiera pareva scolpito nel silenzio, testimone solenne di un destino che stava per compiersi. Tutto svanì. Mauro rimase attonito. Non rispose, perché l’emozione gli aveva bloccato il respiro, rendendolo incapace di tradurre in parole il tumulto che gli esplodeva dentro. Tiziana, interpretando quel silenzio come un rifiuto, si sentì mancare. La rabbia, figlia disperata dell’orgoglio ferito, prese il sopravvento. Strappò il foglio dalle mani di Mauro, riducendo i suoi pensieri in mille piccoli petali bianchi che nevicarono sul pavimento. Poi fuggì via, lasciando un vuoto gelido. Ma Adriana, con la delicatezza di chi custodisce un tesoro, non permise che quell’atto di dolore fosse definitivo. Si chinò sul pavimento e, uno per uno, raccolse tutti i pezzetti di carta riponendoli nella borsa. Sapeva che quelle parole spezzate, un giorno, sarebbero tornate a essere un’unica, bellissima storia d'amore. Spero che questo inizio possa emozionarvi quanto emoziona me scriverlo.
Mauro Carbonetta

MOSTRA PERSONALE DI PAOLO SPOLTORE
L'AQUILA PALAZZO DELL'EMICICLO

 
Il ciclo “Guerra perché?”: dalla catastrofe naturale alla violenza umana
“CUORI PIETRIFICATI” E “GUERRA PERCHÉ ?" EVENTO INSERITO NEL CALENDARIO “L'AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA 2026”.
PATROCINATO   
-DALLA REGIONE ABRUZZO  
-DAL COMUNE DE L'AQUILA  
-DAL COMUNE DI LANCIANO
ORGANIZZATO  DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE ERICLE D'ANTONIO DI ROCCA SAN GIOVANNI.
Si comunica che dal 16 MARZO al 31 MARZO presso il PALAZZO DELL'EMICICLO (ex sede del consiglio regionale) si realizzerà la mostra di PAOLO SPOLTORE  "CUORI PIETRIFICATI”   E  
“GUERRA PERCHÉ? ".  
Il contenitore storico dell'emiciclo ospiterà l'artista abruzzese PAOLO SPOLTORE, di acclarata valenza nazionale, lunedì 16 MARZO alle ore 17:30, con interventi del critico d'arte ANTONIO GASBARRINI e con la presenza di AUTORITÀ REGIONALI e COMUNALI. La mostra sarà composta da 20 opere realizzate nel 2009-2010 dal titolo "CUORI PIETRIFICATI " a testimonianza del devastante terremoto aquilano del 2009

Un momento anche per te

Un momento anche per te
















Ho ritrovato una fotografia di mia nonna Amalia Di Sciullo, madre di mio padre Francesco e degli zii Guido e Vera. Sua madre era una Sabatini, cognomi radicati a Villa Santa Maria. Era una donna semplice, dalla dolcezza infinita e da una forza quieta.
Sposò Mercurio, un nome che porta l’eco del messaggero celeste. Lui, messaggero terreno, coltivava la terra in contrada Selva Piane, a sette chilometri dal paese. Lei, la donnina che vedete nella foto, preparava il pranzo e iniziava il suo cammino a piedi, due volte al giorno. Portava il cesto, pesante, in perfetto equilibrio sul capo, per raggiungerlo nei campi.
Ciò che custodisco nel cuore, però, è un altro gesto, visto attraverso gli occhi del bambino piccolo che ero. Il sabato e la domenica, come un rito sacro e atteso, lei si chinava verso di me. Era un’amante dei fiori; li coglieva ovunque: lungo il sentiero per i campi, ma anche nel prato sotto casa. Nella mia manina, accanto alla monetina, deponeva con cura il suo piccolo tesoro: un mazzo di fiori di campo. Soprattutto, margherite.
Ora comprendo che l’amore più vero non risiede soltanto nella fatica di quel cesto pesante, ma accanto ad essa, nella costanza silenziosa di un gesto puro, compiuto per il solo dono della bellezza. Era il suo modo di abitare il mondo: ovunque scorgeva un fiore da ammirare e da regalare. Nell’umiltà di quei fiori colti apposta per me. Le rose potevano essere i suoi colori, ma le margherite, umili e tenaci, sono diventate per sempre i nostri. Sono il ricordo incarnato di una dolcezza che si chinava dopo essersi caricata, offerta senza clamore, e che ancora inebria il mio cuore con il linguaggio semplice dei petali bianchi e di un cuore giallo, donati a un bambino per insegnargli che la bellezza è sempre a portata di mano e chiede solo di essere condivisa.
Coloro che lasciano questa terra non si disperdono nel vento, ma alimentano per sempre il nostro modo di accarezzare il mondo, perché ogni gesto d’amore che ripetiamo porta la loro firma, e ogni margherita che raccogliamo è un saluto che ci giunge dal profondo del tempo.
Ed è per questo che, ancora oggi, ogni volta che una bambina mi porge un mazzo di margherite di campo, le mie mani le affidano a Tiziana, che anche lei le amava, in un cerchio di bellezza che non si spezza mai, dove l’amore di ieri continua a nutrire il cuore di oggi. Così il dono di nonna Amalia viaggia, di mano in mano, di cuore in cuore.
Grazie, nonna, per la dolcezza che hai seminato in me. Continua a fiorire, indistinta, in ogni margherita che affido al suo cuore.
Mauro Carbonetta

8 Marzo: Un augurio di rispetto e un grazie per la concretezza

 Giornata internazionale della donna,
Che la libertà sia il fiore più bello che possiate coltivare e il rispetto il terreno su cui crescere ogni giorno.
In occasione della Giornata internazionale della donna, il mio pensiero va a tutte le donne, con l'augurio che ogni giorno si possa rafforzare l'impegno contro ogni forma di violenza e discriminazione. Simboli come la Panchina Rossa non sono semplici arredi urbani, ma presidi di coscienza, luoghi che ricordano che nessuna donna deve essere sola e che la comunità deve esserci.
Proprio per questo, oggi voglio rivolgere un ringraziamento speciale a due amministratori che hanno dimostrato grande sensibilità e prontezza:
Grazie al Sindaco di Paglieta, avv. Enrico Graziani, che immediatamente si è messo a disposizione per l'installazione della Panchina Rossa da me richiesta.
Grazie al Sindaco di Fossacesia, dott. Enrico Di Giuseppantonio, al quale ho inviato formale istanza per l'installazione della Panchina Rossa lungo i viali della Marina. Che la libertà sia il fiore più bello che possiate coltivare e il rispetto il terreno su cui crescere ogni giorno.
In occasione della Giornata internazionale della donna, il mio pensiero va a tutte le donne, con l'augurio che ogni giorno si possa rafforzare l'impegno contro ogni forma di violenza e discriminazione. Simboli come la Panchina Rossa non sono semplici arredi urbani, ma presidi di coscienza, luoghi che ricordano che nessuna donna deve essere sola e che la comunità deve esserci.
Proprio per questo, oggi voglio rivolgere un ringraziamento speciale a due amministratori che hanno dimostrato grande sensibilità e prontezza:
Grazie al Sindaco di Paglieta, avv. Enrico Graziani, che immediatamente si è messo a disposizione per l'installazione della Panchina Rossa da me richiesta.
Grazie al Sindaco di Fossacesia, dott. Enrico Di Giuseppantonio, al quale ho inviato formale istanza per l'installazione della Panchina Rossa lungo i viali della Marina. D opo solo una settimana, tramite PEC, ha risposto puntualmente accogliendo la mia richiesta e il giorno dopo mi ha fatto contattare dalla sua segreteria.
Grazie davvero per la vostra sensibilità.
Con stima e gratitudine
Mauro Carbonetta

Lettera aperta: Il silenzio dopo 40 anni di attività - La nostra storia

La Nostra Storia
Un silenzio, due paesi, e la stessa saracinesca.
Questo non è un atto di accusa, né tanto meno una sterile lamentela. Il vittimismo è una dimensione che mi è sempre stata estranea, un abito che non ho mai indossato. Scrivo invece per condividere una riflessione nata da una profonda tristezza, nella speranza che la sua semplicità possa, forse, risuonare in qualcuno. Dopo oltre quarant'anni di attività, il negozio che ho gestito con Tiziana, mia compagna di vita e di lavoro, ha abbassato per l'ultima volta la sua saracinesca un anno fa. La chiusura, dettata da "ovvi motivi" che molti in paesi piccoli come il nostro conoscono bene, è stata una scelta sofferta ma inevitabile. In un paese di appena mille anime, ogni attività che chiude non è solo un fallimento imprenditoriale, ma un pezzo di comunità che si spezza, un punto di riferimento che scompare, un silenzio che avanza. A questa scelta, fatta le dovute e sentite eccezioni di alcuni clienti e amici affezionati, è seguito un silenzio assordante. Un silenzio istituzionale, per essere precisi. Nessuna parola, nessun gesto, nessun riconoscimento per quattro decenni di lavoro, di presenza, di servizio a quella stessa comunità. È la normalità, mi dicono. È così che
La storia
vanno le cose. Alcuni giorni fa, non lontano da qui, a Ortona, un'attività simile alla nostra, con una storia gloriosa di cinquant'anni, ha chiuso i battenti. Con il cuore spezzato, ho assistito a un servizio televisivo che ritraeva la commozione di una comunità intera, radunata in solidarietà alla proprietaria, per condividere il peso di quell'addio.

Il Discorso Parabolico: le Parabole del Regno dei Cieli nel Vangelo di Matteo 13

Le parabole dell'accoglienza: il seminatore e i diversi terreni
Siamo giunti al terzo grande discorso di Gesù: il Discorso Parabolico. Gesù non spreca parole sul Regno dei Cieli per illustrare le verità celesti a chi non vuole aprire il cuore a Dio. Bisogna predisporre lo spirito all'ascolto, essere ben disposti e interessati, e non calpestare il Verbo di Dio. Si adempie ancora una volta una profezia di Isaia: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete.[15]Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli

Un sentito ringraziamento al Maresciallo Ordinario Massimiliano D’Achille

Comando Forestale Nucleo Villa Santa MariaCon un sentimento di sincera gratitudine desidero rivolgere, anche pubblicamente, un ringraziamento al Maresciallo Ordinario Massimiliano D’Achille, che il 10 marzo 2026 conclude il suo incarico come Comandante del Nucleo Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria dopo oltre quattro anni di servizio. Nel corso di questo periodo, il suo operato si è distinto per professionalità, equilibrio e grande senso delle istituzioni. Fin dal suo arrivo ha dimostrato una forte attenzione verso il territorio e verso le comunità dei numerosi comuni di competenza del Nucleo, lavorando con impegno per rendere la struttura non soltanto efficiente dal punto di vista operativo, ma anche aperta e vicina ai cittadini. Il suo lavoro ha contribuito a rafforzare il rapporto tra istituzioni, amministratori locali e popolazione, favorendo un dialogo improntato al rispetto reciproco, all’ascolto e alla collaborazione. Un approccio che ha permesso di affrontare con serietà e competenza le molteplici sfide legate alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza alimentare, alla vigilanza del territorio e alla difesa del patrimonio naturale. Numerose sono state le attività di controllo e prevenzione svolte dal Nucleo durante il suo comando, così come importanti operazioni che hanno contribuito a tutelare la legalità e la trasparenza nei diversi settori di competenza dei Carabinieri Forestali. Tra queste meritano di essere ricordate alcune significative attività operative, come le operazioni “Ice Dream” nel settore delle gelaterie, “Ape Pulita” dedicata ai controlli nel comparto del miele e degli zuccheri e “Lampante” nel settore oleario. A queste si aggiungono diverse indagini riguardanti i traffici illeciti di rame, i rifiuti provenienti dal settore eolico e i rifiuti tessili derivanti dalla raccolta degli abiti usati. Tutto ciò è stato possibile grazie a un lavoro costante, svolto con dedizione e con un autentico spirito di servizio. A nome mio personale e di tutti coloro che seguono il sito web teletiziana.it e le diverse pagine social informative che amministro, desidero esprimere un ringraziamento pubblico e sentito al Maresciallo D’Achille per la disponibilità, la correttezza istituzionale e l’attenzione dimostrata nel valorizzare e condividere con la comunità il lavoro svolto dal Nucleo Carabinieri Forestale. La comunicazione e la collaborazione con il territorio sono elementi fondamentali per rafforzare la fiducia nelle istituzioni, e il suo atteggiamento sempre aperto e rispettoso ha rappresentato un esempio concreto di questo spirito di servizio. Nel salutarlo con stima e riconoscenza per il lavoro svolto a Villa Santa Maria, gli rivolgiamo i migliori auguri per il nuovo incarico presso il Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro, certi che anche in questo nuovo ruolo saprà distinguersi per impegno, competenza e passione nella tutela del nostro patrimonio naturale. Grazie, Maresciallo D’Achille, e buon lavoro per il futuro.
Mauro Carbonetta

Una panchina rossa in attesa della sua piazza: l'appello per Villa Santa Maria

L'appello: portare la panchina in piazza, spazio di tutti
Oggi, 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, un caloroso e solidale abbraccio va a tutte le donne, con particolare vicinanza a quelle che hanno subito violenza.
La panchina rossa di Villa Santa Maria, inaugurata il 16 ottobre 2021, non è mai diventata un bene comune. Relegata in un suolo privato, purtroppo, il suo messaggio è soffocato dall'indifferenza - privato della voce e dell'attenzione che meriterebbe - e il suo ricordo si sta già offuscando, condannato a scomparire nell'oblio. Per questo è oggi un simbolo LEGGI TUTTO >>

Analfabetizzazione digitale: un appello per proteggere i più fragili

Analfabetizzazione digitale: un appello per proteggere i più fragili









Un profondo ringraziamento va alle Forze di Polizia, all’Arma dei Carabinieri, alle scuole e a tutte le istituzioni che quotidianamente operano per contrastare i reati, anche quelli digitali, spesso attraverso preziose campagne informative e progetti di formazione. Il loro lavoro è fondamentale e merita tutta la nostra riconoscenza.
Tuttavia, accanto a questa indispensabile azione, è necessario un impegno ancora più forte nella prevenzione e nella sensibilizzazione della cittadinanza, che non deve essere lasciata sola, soprattutto nelle sue componenti più fragili, come gli anziani e chi vive in solitudine.
Proprio riguardo all’analfabetizzazione digitale, è urgente aiutare quelle persone che troppo spesso sono raggirate da mail, messaggi e altre truffe online. L’esperienza è purtroppo comune: proprio oggi mi sono ritrovato ad aiutare degli amici a telefonare alla loro compagnia telefonica per bloccare messaggi di app a pagamento, perché, parole loro, “a malapena riescono a usare un cellulare per telefonare”.
Le persone sole, spesso, si affidano e confidano le loro paure e le loro fragilità allo smartphone, o meglio, ai social, trovando in quel mondo una parvenza di compagnia. Bene, ora senza entrare nel merito di questo fenomeno complesso, sorge una domanda semplice ma cruciale: perché non tuteliamo di più quelle persone ignare che potenzialmente potrebbero essere raggirate?
Quante telefonate sospette (ultimamente c’è stata una stretta sui numeri italiani, ma non basta) riceviamo da numeri esteri come Francia, Australia, Spagna, Portogallo e non sappiamo come e cosa fare? Quanti siti web fasulli e quante mail e sms di finti enti riceviamo ogni giorno? Che cosa sono gli spam, il phishing ecc.? Umilmente mi chiedo: chi tutela quella persona sola, che magari non riceve più una chiamata da un amico o un’amica, che si sente ignorata e abbandonata a se stessa e si rifugia nelle apparenti certezze offerte da uno schermo per poi ritrovarsi il suo conto in banca prosciugato?
Ecco, la mia è una riflessione ad alta voce. E accenderei ancor di più una fiammella affinché le istituzioni locali e la scuola, insieme al prezioso lavoro delle forze dell’ordine (anche se già lo fanno), possano ulteriormente adoperarsi per organizzare delle vere lezioni a cadenza settimanale (io direi anche giornaliera, laddove possibile) per istruire soprattutto quelle persone fragili e sole. L’obiettivo è duplice: all’utilizzo responsabile della tecnologia e al sapere come comportarsi di fronte ai raggiri informatici, gestendo anche gli aspetti pratici come lo SPID, la carta d’identità elettronica, la PEC e i servizi digitali della pubblica amministrazione.
Una volta le locali sezioni di partito, si mettevano a disposizione gratuitamente dei cittadini "anziani" che non sapevano leggere e scrivere, un’istruzione di base che per loro era un traguardo irraggiungibile. L'analfabetizzazione digitale non è solo un disagio, ma un dramma sociale da cui potersi e doversi difendere.
Solo unendo la forza della legge, alla forza dell’educazione e alla forza della comunità possiamo costruire una rete di protezione davvero efficace e umana attorno a chi ne ha più bisogno. È una sfida di civiltà che non possiamo permetterci di perdere.
Mauro Carbonetta

L'orologio solare di Villa Santa Maria: un simbolo dimenticato da riscoprire

Orologio solare
All’ingresso di Villa Santa Maria, precisamente a ridosso di Via Gradini Ponte, si trova un’incisione circolare scolpita su una parete di arenaria, a circa 30 metri di altezza dal suolo. Si tratta di una meridiana o orologio solare, un antico strumento che sfruttava la posizione del sole per misurare il trascorrere del tempo.
Secondo l’esperto di meridiane Nicola Severino, questa incisione potrebbe essere stata realizzata tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. La datazione suggerisce che la meridiana fosse un punto di riferimento per la comunità locale in un periodo in cui gli orologi meccanici non erano ancora diffusi nelle case di tutti.
La meridiana è uno strumento che, tramite un’asta (detta gnomone), proietta l’ombra del sole su una superficie graduata, indicando così l’ora del giorno. Nel caso della meridiana di Villa Santa Maria, l’asta originaria non è più visibile, ma l’incisione circolare con le linee radiali, che probabilmente rappresentano le ore, è ancora ben conservata.
Questo tipo di orologio aveva una funzione pratica fondamentale: aiutava gli abitanti a organizzare le loro giornate, specialmente in un contesto rurale come quello di Villa Santa Maria. Poteva servire per regolare i momenti del lavoro nei campi, scandire le pause e orientare le attività religiose, come la preghiera o il suono delle campane.
Oltre alla sua funzione pratica, la meridiana rappresentava un legame profondo con il ciclo della natura e il trascorrere del tempo. Simbolicamente, segnava l’interazione tra l’uomo e il cosmo, ricordando l’importanza del sole come fonte di vita e ordine.
Durante i lavori di messa in sicurezza della parete negli anni ’90, vi fu un "tentativo" di stabilizzare l’estremità circolare della meridiana con della malta cementizia, che ha finito per lambire l’orologio solare e alterarne in parte l’aspetto.
Le testimonianze raccolte dagli anziani del paese hanno aiutato a ricostruire la storia di questo antico strumento, che oggi rimane un importante tassello della memoria collettiva di Villa Santa Maria.
Il nostro impegno per riscoprirlo
Tiziana ci teneva moltissimo alla valorizzazione di questa meridiana. Per questo, insieme a Pina Teti e Alessandro Sabatini, abbiamo realizzato due servizi video per raccontare la sua storia e il significato che potrebbe avere avuto per gli abitanti di allora. Presto ve li riproporremo, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di questo prezioso reperto.
Con grande rammarico, dobbiamo constatare che, nonostante gli sforzi fatti in passato, non vi è stato alcun seguito concreto per la tutela e la valorizzazione di questo simbolo. La meridiana, lasciata a sé stessa, rischia di essere dimenticata o persino danneggiata dall’incuria del tempo.

Speriamo che questo nuovo racconto possa stimolare un rinnovato interesse verso la meridiana e, più in generale, verso il patrimonio storico e culturale di Villa Santa Maria. La nostra storia merita di essere conosciuta, valorizzata e tramandata alle future generazioni.
Tiziana e Mauro

Fuochi nella memoria, fuochi nel cuore

Fuoco di Sant'Antonio Abate
Il 16 gennaio si festeggia a Villa Santa Maria Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, del focolare domestico e di tutti coloro che lavorano con il fuoco.
Questa foto che condivido ritrae una delle mie prime rappresentazioni del Santo, vissuta insieme agli amici di sempre, ed è per me un tuffo in un passato vivo, caldo, profumato di legna bruciata.
I miei ricordi di questa festa sono soprattutto i fuochi, che illuminavano ogni quartiere. Da noi l’avventura iniziava mesi prima, con la raccolta


Controlli ambientali in Val di Sangro: sospeso impianto di smaltimento rifiuti


Controlli Ambientali in Val di Sangro: Sospeso Impianto di Smaltimento Rifiuti
Proseguono i controlli ambientali nelle aree industriali della Val di Sangro. Nell’ambito di un’intesa operativa tra gli enti di vigilanza, coordinata dal Gruppo Carabinieri Forestale di Chieti, è stato effettuato un controllo congiunto presso un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi situato nella zona industriale della Val di Sangro.
L’attività ispettiva è stata svolta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria, di concerto con il Nucleo Carabinieri Forestale di Lanciano, e con il supporto del personale dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Chieti. Il controllo era finalizzato a verificare il rispetto delle prescrizioni autorizzative ambientali, delle disposizioni del Testo Unico Ambientale e delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche alla luce di precedenti criticità riscontrate presso l’impianto.

LANCIANO: GESTIONE ILLECITA RIFIUTI

Carabinieri forestali
LANCIANO (CH): GESTIONE ILLECITA RIFIUTI - I CARABINIERI DELLA TUTELA FORESTALE E DEI PARCHI SCOPERTA ATTIVITÀ ABUSIVA
Lanciano, 2025 – I Carabinieri Forestali del Nucleo di Lanciano, con il supporto del Nucleo di Villa Santa Maria, hanno individuato un’attività di raccolta e stoccaggio di rottami ferrosi svolta in totale assenza di autorizzazioni nel centro abitato di Lanciano.
L’intervento rientra in una più ampia strategia di vigilanza del territorio condotta dall’Arma dei Carabinieri Forestali, volta a contrastare fenomeni di abusivismo ambientale che, soprattutto nei contesti urbani, possono determinare gravi ripercussioni sull’ambiente, sulla salute pubblica e sulla sicurezza dei cittadini. I controlli, avviati anche a seguito di segnalazioni, hanno consentito di accertare la presenza di un’attività imprenditoriale operante nel settore della raccolta e del trattamento di rottami e cascami

LANCIANO: GESTIONE ILLECITA RIFIUTI

Carabinieri forestali
LANCIANO (CH): GESTIONE ILLECITA RIFIUTI - I CARABINIERI DELLA TUTELA FORESTALE E DEI PARCHI SCOPERTA ATTIVITÀ ABUSIVA
Lanciano, 2025 – I Carabinieri Forestali del Nucleo di Lanciano, con il supporto del Nucleo di Villa Santa Maria, hanno individuato un’attività di raccolta e stoccaggio di rottami ferrosi svolta in totale assenza di autorizzazioni nel centro abitato di Lanciano.
L’intervento rientra in una più ampia strategia di vigilanza del territorio condotta dall’Arma dei Carabinieri Forestali, volta a contrastare fenomeni di abusivismo ambientale che, soprattutto nei contesti urbani, possono determinare gravi ripercussioni sull’ambiente, sulla salute pubblica e sulla sicurezza dei cittadini. I controlli, avviati anche a seguito di segnalazioni, hanno consentito di accertare la presenza di un’attività imprenditoriale operante nel settore della raccolta e del trattamento di rottami e cascami

OPERAZIONE “LAMPANTE”

Operazione lampante

I Carabinieri della tutela forestale e dei parchi scoprono olio falso, rifiuti illeciti, lavoro nero e impianti abusivi: maxi-sequestri di olio nel chietino

Una vasta operazione dei Carabinieri Forestali ha portato alla luce illegalità diffuse nel settore oleario della provincia di Chieti. L’attività, denominata “Lampante”, è stata condotta nei mesi di ottobre e novembre dal Nucleo Carabinieri Forestali di Villa Santa Maria, con il coordinamento del Gruppo Carabinieri Forestali di Chieti e la collaborazione dell’Ispettorato del Lavoro di Chieti e del gestore idrico SASI.
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Frantoio Abusivo a Chieti: Sequestrati 300 Quintali di Rifiuti e Scoperti Lavoratori in Nero

Le violazioni ambientali: acque di vegetazione e sanseCHIETI: FRANTOIO ABUSIVO SCOPERTA DAI CARABINIERI FORESTALI
Attività irregolare, rifiuti non autorizzati e lavoro nero nella campagna olearia
I Carabinieri della Tutela Forestale e dei Parchi hanno scoperto un frantoio oleario tradizionale in piena attività senza le necessarie autorizzazioni amministrative. Il sequestro preventivo è stato eseguito dal Nucleo Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria nel corso dei controlli a tappeto nel settore olivicolo provinciale.
Le violazioni ambientali
All'interno della struttura sono emerse gravi irregolarità ambientali. I Forestali hanno rinvenuto acque di vegetazione stoccate in una cisterna interrata contenente circa 300 quintali di reflui, oltre a sanse esauste accumulate sul piazzale per un volume stimato di 3 metri cubi.
Si tratta di rifiuti speciali non pericolosi, la cui produzione e gestione richiedono specifiche autorizzazioni. Gli

CHIETI: FRODE NELLA FILIERA DEL MIELE BIOLOGICO

I sequestri: miele, zuccheri e mangimi non conformiNell'ambito della campagna di controllo sul miele e sui prodotti della filiera apistica, volta a garantire la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agroalimentari, i Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Chieti, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria, hanno disvelato gravi irregolarità nella produzione di miele biologico.
Durante l'operazione, estesa a diverse località della provincia di Chieti, i militari hanno sequestrato circa 12.000 chilogrammi di sostanze zuccherine e mangimi non certificati biologici, privi di documentazione giustificativa e di tracciabilità, oltre a 50.000 chilogrammi di miele, etichettato come "bio" ma prodotto senza il rispetto della normativa dell'Unione Europea.

Chiusura convitto femminile all'alberghiero "Marchitelli": la CISL scrive alla scuola e agli enti, la dirigente replica

A rischio il Convitto femminile a Villa Santa MariaVilla Santa Maria, 22 aprile 2025 – La CISL Scuola Abruzzo Molise ha inviato oggi una formale richiesta alla dirigente scolastica dell'IPSEOA "Marchitelli", alla Provincia di Chieti e ai sindaci dell'Unione Montana dei Comuni del Sangro per chiedere di scongiurare la chiusura del convitto femminile per il prossimo anno scolastico. La replica della scuola però chiarisce che la decisione dipende da una direttiva ministeriale.

Discarica abusiva a Francavilla al Mare: indagini dei Carabinieri Forestali

Carabinieri Forestali in indagine ambientaleI Carabinieri della Tutela Forestale e dei Parchi approfondiscono le indagini
Proseguono le indagini dei militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Chieti per individuare i responsabili della discarica abusiva

COMUNE DI PIZZOFERRATO: SALVATI QUATTRO CUCCIOLI ABBANDONATI

Abbandonati cuccioliPronto intervento dei Carabinieri Forestali e dei Parchi
Villa Santa Maria (CH), 4 febbraio 2025 – Un intervento tempestivo dei Carabinieri Forestali di Villa Santa Maria ha permesso di salvare quattro cuccioli di cane abbandonati nei pressi del complesso turistico "La Valle del Sole" a Pizzoferrato.
L'allarme è stato lanciato intorno alle 16:30 da un cittadino che, notando i piccoli animali in difficoltà, ha contattato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Lanciano. I militari si sono immediatamente recati sul posto, trovando i cuccioli di razza meticcia impauriti e bisognosi di aiuto.
Grazie alla loro prontezza, gli uomini dell'Arma hanno avviato le procedure di soccorso, coinvolgendo il servizio veterinario reperibile della ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti e il servizio di accalappiamento. Alle 18:30, i cuccioli sono stati trasportati al canile sanitario di Lanciano, dove hanno ricevuto le prime cure mediche e i trattamenti previsti.
L'operazione ha messo in evidenza non solo l'efficienza e il coordinamento delle forze dell'ordine, ma anche l'importanza della sensibilità verso la tutela degli animali. Il rapido intervento ha garantito la sicurezza dei cuccioli, sottraendoli a un destino incerto.
Un plauso va anche al cittadino che ha segnalato l'accaduto, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni e comunità sia fondamentale per contrastare l'abbandono degli animali. Un gesto di responsabilità che può fare la differenza.

L'ultimo tassello di Schael a Vasto: nuovi primari e lavori per la Casa di Comunità

Thomas Shael e il gruppo di primari
Vasto è stata protagonista nella giornata della Direzione Asl con l'apertura del cantiere della Casa di Comunità e la presentazione dei nuovi Direttori di Unita Operative dell'ospedale. All'evento hanno partecipato l'Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il Direttore generale della Asl Thomas Schael, il suo successore Mauro Palmieri (che si insedierà il 1° marzo), il Direttore sanitario Flavia Pirola e una delegazione dell'Amministrazione comunale di Vasto.
Lavori al Distretto Sanitario
In via Michetti è stato presentato il progetto di riqualificazione del Distretto sanitario per accogliere la Casa di Comunità, operativa h24 con servizi di guardia medica, ambulatori specialistici, consultorio e l'unità complessa di cure primarie con medici di medicina generale e pediatri. I lavori, finanziati con fondi PNRR per 500 mila euro, sono stati affidati alla società Cacedi e si concluderanno entro fine anno, sotto la direzione del progettista Roberto Bove.
Vista la necessità di intervenire per fasi, l'Ambulatorio vaccinale è stato trasferito temporaneamente in un locale privato in via Conti Ricci 107, preso in locazione a seguito di un avviso esplorativo. L'aggiudicazione è andata all'operatore economico Baiocco Abbigliamento. Nel frattempo, le vaccinazioni verranno effettuate nell'ambulatorio del vecchio distretto di San Salvo per garantire la continuità del servizio.
Nuovi primari all'ospedale "San Pio"
Dopo il pensionamento di alcuni primari, sono stati nominati tre nuovi Direttori di Unita Operativa:
  • Fernando Di Vito, nuovo Direttore della Direzione Medica di presidio, carica vacante dal 2011. Con una lunga esperienza negli ospedali della provincia di Chieti, il suo ritorno a Vasto rappresenta un'interfaccia strategica tra presidio e direzione aziendale.
  • Fabio Fiore, nuovo Direttore della Chirurgia Generale, con oltre 5 mila interventi all'attivo, metà dei quali come primo operatore. Specializzato in chirurgia mini-invasiva, ha ricoperto il ruolo di Direttore facente funzioni dal 2023, facendo crescere la produzione del 5%.
  • Gabriele D’Egidio, nuovo Direttore di Ostetricia e Ginecologia, già operativo a Vasto da alcuni mesi. Proveniente dall'ospedale di Pescara, ha maturato esperienza sia in ambito chirurgico che ostetrico, garantendo un approccio equilibrato tra le due specializzazioni.
Le dichiarazioni
Nicoletta Verì: "Ci tenevo a essere qui oggi. Insieme abbiamo attraversato momenti complicati, ma possiamo guardare con soddisfazione ai risultati raggiunti, con organigrammi completati e nuovi obiettivi all'orizzonte."
Thomas Schael: "Questo ospedale conferma la propria qualità grazie ai professionisti che vi operano. Abbiamo completato procedure concorsuali, rinnovato attrezzature e portato avanti un piano assunzioni: ora si può lavorare meglio."
Mauro Palmieri: "Ringrazio per questa opportunità e per la transizione fluida. Porto con me esperienza in edilizia sanitaria, avendo progettato e realizzato sei nuovi ospedali. Metterò lo stesso impegno su questo e sugli altri dossier già in esame."

Passaggio di consegne alla ASL Lanciano Vasto Chieti: Palmieri incontra Schael

Als Lanciano Chieti Vasto
A meno di 24 ore dalla nomina ufficiale, Mauro Palmieri ha incontrato oggi Thomas Schael, attuale Direttore Generale della ASL Lanciano Vasto Chieti, per un primo confronto in vista dell'imminente cambio di guida. Dal prossimo 1° marzo, infatti, Palmieri subentrerà a Schael, destinato a un nuovo incarico a Torino.
L'incontro, svoltosi in un clima di cordialità, ha rappresentato un passaggio chiave per garantire una transizione fluida, in linea con le direttive condivise con il Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio. La necessità di assicurare continuità amministrativa è stata sottolineata da entrambe le parti, evidenziando l'importanza di una gestione senza strappi nella programmazione sanitaria.
Nel corso del colloquio, i due dirigenti si sono confrontati sulle questioni ancora aperte, con un primo punto della situazione tracciato davanti alla lavagna gigante che Schael utilizza abitualmente per annotare le priorità aziendali. Un’occasione utile per delineare le sfide che Palmieri sarà chiamato ad affrontare al momento dell'insediamento ufficiale.
A seguire, il neo-direttore designato ha preso parte al Collegio di direzione, riunione già programmata e fondamentale per il coordinamento delle attività cliniche e gestionali dell’azienda sanitaria. Un’opportunità per presentarsi ai membri dell’organismo, che svolge un ruolo chiave nell’orientare le strategie aziendali in funzione delle esigenze degli utenti e dei modelli di sviluppo più innovativi.
Toni distesi, approccio discreto e una visione già proiettata al futuro: il cambio ai vertici della ASL segna l’inizio di una nuova fase gestionale, con l’obiettivo di proseguire sulla strada del miglioramento dei servizi sanitari sul territorio.

Le felicitazioni di Schael al suo successore

Manager ASL Lanciano Chieti Vasto
Esprimo le mie felicitazioni a Mauro Palmieri che si insedierà alla guida della nostra Azienda dal 1° marzo.  Sono certo che le competenze ed esperienze acquisite gli permetteranno di fare un buon lavoro e portare a compimento attività e opere già avviate. Volentieri mi rendo disponibile a un passaggio di consegne da avviare fin da subito, così da garantire una transizione ordinata e fluida,  che consenta al nuovo Direttore un'operatività immediata. Auguro buon lavoro a Palmieri, al quale questo territorio riserverà la stessa cordiale accoglienza che ho ricevuto io fin dal primo momento. L'Abruzzo è terra generosa,  qui si sentirà a casa.
Stop al Precariato: Nuove Stabilizzazioni per gli OSS alla ASL Chieti - Schael Promessa Mantenuta
Schael promessa mantenuta
Lavoro stabile per altre 34 figure professionali alla Asl Lanciano Vasto Chieti. Un nuovo impulso alle politiche aziendali tese a ridurre il precariato arriva dall’avviso pubblicato in data odierna che apre alla stabilizzazione di 25 operatori socio sanitari, 5 dirigenti sanitari, di cui 2 medici e 3 veterinari, 1 psicologo, 1 odontoiatra, oltre a 1 sociologo e 1 tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria.
Alla procedura possono partecipare gli operatori che hanno maturato, alla data del 31 dicembre 2024, i requisiti essenziali: aver prestato 18 mesi di servizio, anche non continuativi, alle dipendenze di un ente del Servizio Sanitario Nazionale, dei quali un minimo di 6 siano stati svolti presso la Asl che ha emanato il bando, in questo caso Chieti.
La stabilizzazione interessa in modo particolare la categoria degli Oss, le cui rivendicazioni in passato avevano avuto toni molto accesi, sui quali avevano avuto scarso effetto le rassicurazioni della Direzione aziendale: “Non era stato dato valore alle mie parole circa la volontà di portare avanti una nuova procedura in linea con il Piano dei fabbisogni una volta approvato dalla Regione - puntualizza il Direttore generale della Asl Thomas Schael - ma tenere fede agli impegni è per me un principio irrinunciabile. L’avviso emanato ne è la prova, perché non mi è stato sollecitato, né ho ricevuto pressioni: mantengo la promessa ora che le condizioni consentono di stabilizzare altro personale, anche gli Oss ai quali non era stato rinnovato il contratto a tempo determinato per via delle assunzioni fatte attraverso la graduatoria di concorso. La nostra Asl ha dimostrato un impegno forte e convinto nel contrasto al lavoro precario, e i numeri lo confermano: abbiamo stabilizzato oltre 600 lavoratori, che rappresentano il 15 per cento del totale del personale in servizio”.
Nel bando sono specificati i criteri per l’ammissione di tutti i profili , ed è stato pubblicato sul sito web della Asl, scaricabile al seguente link:
https://documentale.asl2abruzzo.it/AlboOnline/dettaglioAlbo/3609270
Le domande dovranno pervenire tramite posta certificata entro il prossimo 27 gennaio.

Monteferrante: Allevatore Denunciato per TBC Bovina
Monteferrante (CH) – I Carabinieri del Nucleo Forestale di Villa Santa Maria, in collaborazione con il servizio veterinario della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, hanno denunciato un allevatore originario della provincia di Foggia per la diffusione di una malattia infettiva.
L’allevatore, nei giorni scorsi, avrebbe liberato una mandria di 120 bovini precedentemente sottoposti a sequestro sanitario. Gli animali, infatti, erano stati messi in quarantena in seguito alla rilevazione di infezioni da Mycobacterium tuberculosis complex (MTBC), riscontrate durante accertamenti di laboratorio.
Le indagini
Le operazioni investigative si sono intensificate lo scorso dicembre, quando i militari hanno ricevuto i risultati degli esami condotti dall’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise. Undici dei tredici campioni analizzati sono risultati positivi al test gamma-interferone, confermando la presenza di infezioni tubercolari avanzate, classificate al grado massimo di lesione (5/5).
Parallelamente, ulteriori esami effettuati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno hanno rilevato la presenza di brucellosi bovina e di MTBC su alcuni campioni prelevati da animali macellati.
Nonostante il sequestro sanitario e l’imposizione del divieto di movimentazione degli animali, l’allevatore ha trasferito senza autorizzazione la mandria in un allevamento di Apricena (FG), ignorando l’ordinanza veterinaria e mettendo a rischio la salute animale e l’economia zootecnica.
L’allevatore è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lanciano per violazione dell’articolo 650 del Codice Penale, relativo all’inottemperanza dei provvedimenti dell’autorità, e dell’articolo 500 c.p., che punisce la diffusione di malattie pericolose per il patrimonio zootecnico con pene fino a cinque anni di reclusione.
I Carabinieri Forestali e il servizio veterinario della ASL continuano a monitorare la situazione per prevenire ulteriori rischi di contagio.
San Camillo ultimo atto, appello di Schael Vendita necessaria, siate lungimiranti
Ospedale
Lunedì prossimo, 20 gennaio, il Consiglio comunale di Chieti è chiamato a esprimersi per adottare una variante puntuale sull’ex ospedale San Camillo, con l’unico scopo di porre un blocco su possibili usi dell’immobile. Com’è noto, la Asl ha già inserito lo stabile nella procedura di dismissione, che produrrà rilevanti risorse economiche da riversare sul sistema sanitario provinciale. A tal fine è stato avviato un fruttuoso un confronto col Ministero di Grazia e Giustizia interessato all’utilizzo della struttura.
Le scelte della Asl operano, quindi, nel senso della rifunzionalizzazione di un contenitore dismesso da oltre vent’anni attraverso un uso pubblico del bene, grazie all’interesse di un “soggetto pubblico”.
Se l’Amministrazione comunale dovesse vincolare l’utilizzo futuro dell’immobile e dell’area su cui insiste a fini sanitari, ne deriverebbe un danno doppio: il piano strategico della Asl, infatti, non prevede la riqualificazione del San Camillo, impresa che non può essere iscritta nemmeno nel libro dei sogni perché mai, e sottolineo mai, ci saranno risorse a disposizione per un’opera così titanica, per mancanza di fondi e perché non serve alla città di Chieti un presidio sanitario aggiuntivo, peraltro in quel punto della città. Il danno, quindi, sarà doppio perché quello stabile avrà un futuro di degrado pari al presente, e la perdita della cospicua entrata derivante dalla vendita non permetterà gli investimenti sull’ex SS Annunziata nel centro città, destinato nei progetti Asl a ospitare un grande e attrezzato polo sanitario dedicato alla medicina territoriale. Questi sono dati di fatto, non astruse proiezioni del pensiero, e rendono di assoluta evidenza la pericolosità del vincolo di destinazione d’uso alla sanità. Peraltro, in quanto titolare della proprietà dell’area, la Asl non è stata interpellata al riguardo, perché se fosse accaduto sarebbero stati ulteriormente spiegati i piani di investimento, già noti al Sindaco, e la necessità di dismettere il San Camillo, anche questa ampiamente conosciuta, con annesse utilità e ricadute per la città e per il sistema salute.
Mi appello, perciò, al buon senso e alla lungimiranza dei consiglieri, affinché si esprimano nella direzione che produca risultati positivi, concreti e declinati al presente, non a un futuro improbabile fatto di disegni fumosi e irrealizzabili. Siamo chiamati tutti a un doveroso senso di realtà, guardando con lucidità a prospettive possibili e a portata di mano. Non posso pensare che il Consiglio comunale sia ispirato da logiche diverse che non tengano conto del bene comune e della salute collettiva”.

Thomas Schael
Direttore generale
Asl Lanciano Vasto Chieti
Nuovo ospedale Lanciano: scelto il progettista, Schael punta sul Mario Negri Sud
Nuovo Ospedale
Aggiudicata la progettazione del nuovo ospedale di Lanciano. Lo ha ufficializzato AreaCom, l’Agenzia regionale Abruzzo per la committenza, con una nota inviata alla Direzione della Asl, con la quale viene comunicato che a conclusione delle operazioni di gara è risultato primo in graduatoria il raggruppamento temporaneo di impresa costituito da Prodim, Rossiprodi Associati, Nazione Verde, Mascolo Ingegneria, Arch. Massimo Moglia. L’aggiudicazione, per l’importo di 1 milione 800 mila euro, è avvenuta attraverso una procedura aperta sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. La stessa AreaCom procederà ora alla verifica dei requisiti generali e speciali, che richiederanno qualche settimana, ma entro febbraio al più tardi sarà emesso il provvedimento definitivo e i tecnici potranno mettersi al lavoro per redigere il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del nuovo “Renzetti”, finanziato con fondi dell’ex art.20.
E’ stato compiuto un importante passo avanti, dunque, di cui è stato informato anche il Sindaco Filippo Paolini che ha preso parte questa mattina all’incontro promosso dalla Provincia per discutere della proposta Asl di realizzare una Cittadella dei servizi sanitari presso il Mario Negri Sud. Questo il commento del Direttore generale Thomas Schael a margine della riunione: “Si tratta di  un’operazione sulla quale continuo a insistere perché convinto che sia utile a tutto il territorio - ha tenuto a precisare - . Credo fortemente che quella di realizzare nell’ex Mario Negri Sud un Centro Servizi per la salute con molteplici attività sia una proposta da accogliere non solo per restituire utilità e dignità a un immobile di valore, ma soprattutto per concentrare in un’unica struttura servizi e attività che oggi sono dislocati variamente in sedi non ottimali, e neppure facili da identificare. Ringrazio il Presidente della Provincia che appoggia il nostro progetto e confido nella lungimiranza dei Comuni di Lanciano e Santa Maria Imbaro, affinché sappiano guardare all’opportunità che questa proposta rappresenta e ai vantaggi che ne potranno derivare, anche in termini di nuovi posti di lavoro”.
La proposta della Asl prevede di allocare presso l’immobile le attività del Dipartimento Prevenzione, uffici tecnici e amministrativi, funzioni di staff, Centro di formazione, back office Cup, logistica del farmaco e Centro regionale sangue.
ASL Chieti: Risposta del Direttore Grippa alle Preoccupazioni di Giuseppe Tagliente
Il Direttore Grippa Desidero rassicurare l’ex sindaco di Vasto Giuseppe Tagliente: la nostra Azienda ha adottato i PAC, percorsi attuativi di certificabilità, con la delibera n 854 del 13 ottobre 2020. Singolare preoccupazione, quella espressa, che sorprende indubbiamente, ma che mi affretto a fugare, perché siamo stati adempienti e da lungo tempo”. Interviene il Direttore amministrativo Giampaolo Grippa a dare una risposta all’interrogativo posto dal professionista vastese, visto il contenuto tecnico del quesito posto, e aggiunge: “Siamo consapevoli delle questioni ancora aperte a cui dobbiamo dare risposta, ma ugualmente lo siamo rispetto alle azioni intraprese per riallineare il sistema salute della provincia di Chieti a standard dai quali si era discostata moltissimo. Mi riferisco, per esempio, alla dotazione di personale e alla sostituzione di attrezzature vecchie e obsolete. La nostra Asl era rimasta al palo sul fronte degli investimenti, ora abbiamo fatto passi avanti importanti, che hanno permesso, tra l’altro, un buon recupero sui tempi di attesa, migliorati sensibilmente. Siamo certi che l’avvocato Tagliente almeno qualcosa apprezzerà”

Lanciano: Carabinieri scoprono macellazione illegale e mettono fine a pratiche crudeli
Carabinieri scoprono macellazione illegale
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Tutela Forestale di Lanciano sono intervenuti in seguito a una segnalazione da parte di cittadini allarmati. In una proprietà abitata da una comunità romena, i militari, insieme al servizio veterinario della ASL, hanno scoperto la macellazione di un suino con metodi cruenti e non più tollerati dalla legge.
L’animale era stato privato della testa e giaceva in una pozza di sangue, a testimonianza di pratiche macabre, seppur radicate in alcune tradizioni. Tuttavia, l’Europa e l’Italia hanno da tempo introdotto norme precise per garantire il benessere degli animali anche durante l’abbattimento.
Il Regolamento UE n.1099/2009 è chiaro: prima di uccidere un animale, è obbligatorio stordirlo per farlo perdere conoscenza e evitare inutili sofferenze. Anche la legge italiana, con il Decreto Legislativo 27/2021, permette la macellazione domestica per il consumo familiare, ma sempre nel rispetto di determinate regole, tra cui proprio l’obbligo dello stordimento.
Perché queste regole sono così importanti?
Semplicemente perché ogni essere vivente, animale compreso, ha diritto a non soffrire inutilmente. Le pratiche cruenti non solo sono crudeli, ma possono anche rappresentare un rischio per la salute pubblica.
Le conseguenze
I Carabinieri hanno sequestrato la carcassa dell’animale e hanno denunciato i responsabili per maltrattamento di animali, un reato punito con la reclusione e una salata multa.
Un messaggio chiaro
Questo episodio è un monito per tutti: le tradizioni vanno rispettate, ma non a scapito del benessere degli animali. La legge è uguale per tutti e chi infrange le norme deve essere punito.
Cambio al Vertice nell'Area Distrettuale Vasto-San Salvo: Mariangela Galante Nuovo Direttore

Mariangela Galante
Sarà Mariangela Galante  a dirigere l’Area Distrettuale 3 di Vasto - San Salvo. La nomina è arrivata con delibera del Direttore generale a conclusione della selezione indetta dalla Asl, che si è conclusa a ridosso delle Festività.
Con il nuovo incarico, che decorre dal 1° gennaio, la professionista prenderà le redini dell’assistenza territoriale in un comprensorio nel quale le aree montane hanno un peso importante, caratterizzate da un’orografia e una rete viaria che incidono pesantemente nell’erogazione dei servizi. Nuove Case di comunità a San Salvo, Vasto, Castiglione Messer Marino, Casalbordino e Gissi, quest’ultimo anche sede di ospedale di comunità, ambulatori sperimentali nei paesi dove la medicina primaria soffre per carenza di medici di medicina generale: sono questi i principali obiettivi che il neo Direttore è chiamato a perseguire, secondo gli indirizzi espressi dalla Direzione aziendale con gli atti di programmazione e organizzazione.
Mariangela Galante è dipendente Asl da tempo, e ha legato il suo nome a un settore a dir poco complesso come quello delle prenotazioni e liste d’attesa, governato con impegno e puntualità nelle azioni intraprese. Carattere e metodo sono sicuramente le qualità che le vengono riconosciute, e le hanno permesso di raggiungere risultati significativi nella riduzione dei tempi di attesa.
“Sono certo che trasferirà nel nuovo incarico la determinazione che le viene riconosciuta - è l’auspicio del Direttore generale Thomas Schael - e di cui c’è bisogno in un territorio difficile com’è quello del Vastese, soprattutto nelle aree interne, dove abbiamo avviato una sperimentazione organizzativa a tutela della salute di 14 mila abitanti, di cui 4.500 fragili. Un progetto tagliato su misura per questo territorio, con nuove forme di assistenza, prioritariamente nei comuni di San Buono, Torrebruna e Carunchio, e a seguire Palmoli, Tufillo e Carpineto Sinello. Si rende necessario integrare l’assistenza primaria con la telemedicina e l’infermiere di comunità, un riferimento importante per la popolazione, che opera in stretto raccordo con il medico di medicina generale e la Centrale Operativa Territoriale, e rappresenta una risorsa importante e determinante nel nuovo modello, perché intercetta i bisogni di salute e svolge una funzione di raccordo tra tutti gli attori del sistema. C’è davvero tanto da fare, perciò auguro a Galante buon lavoro, e la ringrazio per l’attività svolta nell’ambito dei tempi di attesa, che ci ha permesso di azzerare in pochi mesi le liste galleggianti, e dare un appuntamento a oltre 20 mila persone che erano state prese in carico. Nell’occasione rivolgo a tutti i nostri dipendenti i miei più calorosi auguri per un nuovo anno portatore di serenità e salute”.
Prima nascita del nuovo anno all'ospedale di Lanciano
ospedale di Lanciano
E’ una femminuccia ed è nata a Lanciano la prima bimba del 2025 in provincia di Chieti, ma il primato in tutta la regione è molto probabile. Si chiama Nicole, ed è venuta alla luce 10 secondi dopo la mezzanotte, per la felicità dei genitori Lucia e Michael. La piccola, alta 50 cm per 3.400 kg di peso, e la sua mamma sono state assistite da Alessandra Ricciardulli, direttore dell’Ostetricia e Ginecologia, e tutta l’équipe che nella foto allegata mostrano con gioia l’orario della nascita che fa conquistare un felice primato all’ospedale “Renzetti”, dove la “questione di genere” è stata pareggiata alle ore 6,21 con la nascita di Federico. Il 2024 si era concluso, invece, alle ore 17.08 del 31 dicembre con l’arrivo di Ginevra, che ha dato un significato speciale al Capodanno di mamma Marika e papà Federico.
All'ospedale di Chieti il nuovo anno è stato segnato dalla nascita di Jodhveer dodici minuti dopo la mezzanotte, mentre l’ultimo nato dal 2024 è stato Ossad, venuto alla luce alle 20.08 del 31 dicembre.  
A Vasto non si sono ancora registrate nascite, mentre l’anno passato si è chiuso con l’arrivo della piccola Aurora, un amore di bimba di 3.300 kg, data alla luce da mamma Annetta.
A Villa Santa Maria nasce un nuovo Circolo Auser: appuntamento il 2 gennaio 2025
Associazione Auser
Il 2 gennaio 2025, alle ore 11:15, presso i locali dell’ex Comunità Montana (piano inferiore) di Villa Santa Maria, si terrà l’incontro per la costituzione di un nuovo Circolo Auser. L’iniziativa è dedicata alla promozione sociale e al volontariato, con particolare attenzione agli anziani, ma aperta a tutte le generazioni, culture e nazionalità.
L’Auser, rete nazionale di associazioni di volontariato e promozione sociale, opera per valorizzare il ruolo degli anziani nella società, promuovendo una visione inclusiva in cui ogni persona rappresenta una risorsa per sé stessa e per gli altri.
Le attività del nuovo Circolo si concentreranno su:
• Migliorare la qualità della vita.
• Contrastare ogni forma di esclusione e discriminazione sociale, con un focus su migranti e donne di tutte le età.
• Diffondere la cultura della solidarietà e della partecipazione.
Per partecipare, è richiesto un costo di tesseramento annuale di 20 euro.
L’evento è un’opportunità importante per rafforzare il tessuto sociale del territorio, creando uno spazio dedicato al dialogo intergenerazionale e alla costruzione di una comunità più coesa e solidale.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare Elisabetta al numero 329 371 6683 o Menina al 338 197 5995.

Il Sen. Luciano D’Alfonso in difesa dell’I.P.S.S.A.R. “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria: un atto di vicinanza al territorio del Sangro
D'alfonso
Questa mattina il Sen. Luciano D’Alfonso ha presentato un’interrogazione parlamentare di grande rilevanza per l’Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione (I.P.S.S.A.R.) “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria, un’istituzione storica e simbolo dell’eccellenza formativa in ambito enogastronomico. Con questa iniziativa, il Senatore ha sollecitato vari Ministeri a intervenire con azioni concrete per tutelare e rilanciare l’istituto, da tempo in difficoltà a causa di un declino inarrestabile che ha avuto inizio circa dieci anni fa.
L’interrogazione di D’Alfonso rappresenta un gesto di vicinanza importante per il territorio del Sangro, un’area che ha beneficiato in passato di altri interventi strategici voluti dallo stesso Senatore. Si ricordano, tra questi, i 160 milioni di euro destinati al completamento della Fondovalle Sangro, opera di cruciale importanza per lo sviluppo infrastrutturale, e i 2,6 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’I.P.S.S.A.R. “G. Marchitelli”.

L’iniziativa del Sen. D’Alfonso non è solo un atto di tutela per un singolo istituto, ma anche un’azione di interesse collettivo per un vasto comprensorio della provincia di Chieti, che vede nella scuola un motore di crescita culturale ed economica. L’I.P.S.S.A.R. di Villa Santa Maria, infatti, non è solo un polo formativo ma anche un punto di riferimento per la tradizione culinaria e per il turismo enogastronomico della regione Abruzzo.
Con questa interrogazione, il Senatore non ha solo dimostrato il suo impegno costante verso il territorio, ma ha anche lanciato un messaggio chiaro: la salvaguardia delle eccellenze locali è un valore imprescindibile per il rilancio economico, culturale e sociale delle comunità.
Riorganizzazione del PPI di Casoli, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso Asl
Casoli primo intervento
La riorganizzazione dell’Area emergenza proposta dalla Asl, che prevede la chiusura notturna del Punto di Primo Intervento a Casoli può andare avanti. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con un’ordinanza con la quale accoglie il ricorso presentato dall’Azienda sanitaria contro l’ordinanza del Tar che sospendeva il provvedimento adottato, secondo cui l’assistenza notturna viene garantita dalla continuità assistenziale, dalla postazione medicalizzata del 118 e dall’automedica.
Nell’ordinanza, emessa in data odierna, viene specificato che il nuovo modello adottato si inserisce nella cornice normativa che rimodula i Punti di primo intervento con casistica inferiore ai 6 mila passaggi annui, ed è in linea con “il percorso attuativo del nuovo sistema di qualificazione e implementazione della rete di emergenza-urgenza abruzzese previsto fin dal 2016 da una Delibera di Giunta Regionale, che ha delineato un chiaro cronoprogramma di riorganizzazione che interessava il PPI di Casoli già nel 2017”.
Nello stesso provvedimento emesso dalla Camera di Consiglio, si ribadisce, inoltre, che la presenza di un medico dell’emergenza a bordo dell’automedica, quale mezzo di soccorso avanzato, appare adeguata a far fronte al flusso di accessi statisticamente registrato dal Punto di primo intervento oggetto del ricorso, in media 1 o 2 per notte.
“Ci rasserena l’esito del giudizio cautelare in appello deciso ieri dal Consiglio di Stato - commenta il Direttore generale Thomas Schael - che ha confermato come, anche nel caso del Punto di Primo Intervento di Casoli, la ASL abbia dato puntuale e corretta attuazione alle disposizioni nazionali e regionali che disciplinano il complesso sistema dell’emergenza-urgenza. Un sistema messo quotidianamente sotto pressione dalle esigenze operative e dalla necessità di offrire adeguate risposte all’utenza, tutelando, al contempo, la sicurezza del personale impegnato nei diversi presidi territoriali. Il piano di riorganizzazione vede oggi attuate in massima parte le proprie previsioni, i cui benefici saranno presto apprezzabili dai cittadini, considerando anche il rafforzamento che la riorganizzazione comporta per il Pronto Soccorso di Lanciano, che registra un’affluenza sempre molto alta e richiede, pertanto, una dotazione maggiore di medici. Com’è noto, ogni passaggio è sempre stato discusso col Comitato Ristretto dei Sindaci, in assoluta trasparenza, e ringrazio i diversi amministratori per aver superato tentazioni di campanilismo per favorire l’ operatività di un sistema complesso che potrà meglio tutelare la salute della generalità dei cittadini.  L’occasione è inoltre propizia per ringraziare il personale che durante le festività natalizie sarà impegnato nei diversi presidi per garantire sicurezza e benessere a quanti avranno necessità di essere assistiti nelle diverse strutture della Provincia di Chieti”.
Chieti 20.12.2024


Officina meccanica sotto sequestro: gravi violazioni ambientali scoperte dai Carabinieri

gravi violazioni ambientali scoperte dai Carabinieri
I Carabinieri della Tutela Forestale e dei Parchi di Lanciano hanno scoperto una grave situazione di inquinamento presso un'officina meccanica di Rocca San Giovanni. Durante un controllo, i militari hanno accertato che l'azienda stava gestendo illegalmente rifiuti speciali, aveva realizzato uno scarico industriale non autorizzato e non aveva adottato le misure necessarie per la gestione delle acque meteoriche.
Sequestro da record A seguito di queste gravi violazioni, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di un'area di circa 1000 metri quadrati, di 8 mezzi d'opera e dei rifiuti presenti sul sito. L'officina è stata posta sotto sequestro per le attività illecite svolte.
Le accuse L'amministratore unico dell'azienda è stato denunciato a piede libero per i reati di gestione illecita di rifiuti speciali, apertura non autorizzata di scarico industriale e gestione illecita di acque meteoriche. Le pene previste per questi reati vanno dall'arresto a multe salate.
Un duro colpo all'ambiente L'operazione dei Carabinieri rappresenta un duro colpo a chi inquina il nostro territorio. Le attività illecite svolte dall'officina meccanica mettevano a rischio la salute pubblica e l'ambiente.
L'importanza dei controlli Questo episodio dimostra l'importanza dei controlli sul territorio e l'impegno delle forze dell'ordine nella tutela dell'ambiente.

Un futuro più sano per le aree interne: partono i lavori per le Case di Comunità a Gissi e Villa Santa Maria
Case di ComunitàGissi e Villa Santa Maria fanno un grande passo verso una sanità territoriale più efficiente. Sono infatti iniziati i lavori per la realizzazione delle nuove Case di Comunità, un progetto ambizioso che mira a potenziare i servizi sanitari nelle aree interne e a garantire un’assistenza più vicina ai cittadini.
Un investimento importante per il territorio
L'investimento per la ristrutturazione delle strutture è pari a 910.000 euro per entrambi i comuni. A Villa Santa Maria, oltre ai lavori di ristrutturazione, sono previsti nuovi macchinari, come un apparecchio per la radiologia tradizionale, che permetterà di effettuare esami in loco e ridurre i disagi per i pazienti. A Gissi, invece, la Casa di Comunità offrirà un servizio di assistenza h24, con la presenza di medici di medicina generale, infermieri e ambulanza.
Un ruolo centrale per l'infermiere di comunità
Una figura chiave in questo nuovo modello di assistenza sarà l'infermiere di comunità, che avrà il compito di seguire i pazienti cronici e di essere un punto di riferimento per tutta la popolazione.
L'impegno della Asl per le aree interne
Il direttore generale della Asl ha sottolineato l'importanza di questo progetto per le aree interne, spesso penalizzate dalla carenza di servizi. Nonostante le difficoltà nel reperire specialisti, la Asl si impegna a garantire un'assistenza di qualità ai cittadini, anche attraverso l'utilizzo della telemedicina.
Un futuro più luminoso per le aree interne
La realizzazione delle Case di Comunità rappresenta una svolta importante per le aree interne, che potranno finalmente disporre di servizi sanitari moderni ed efficienti. Questo progetto dimostra l'impegno delle istituzioni a migliorare la qualità della vita dei cittadini che vivono in questi territori.
Casalbordino, via ai lavori della casa di comunità. Marsilio: Traguardo importante per la medicina del territorio
Traguardo importante per la medicina del territorio
È stato l'iter più lungo e complesso, ma alla fine ha preso il via anche il cantiere per la realizzazione della casa di comunità a Casalbordino. L'ufficialità è stata data oggi, alla presenza del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, del presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Marco Marsilio, del sindaco Filippo Marinucci e numerose autorità.
Il nuovo presidio sarà realizzato nell'ex Pretura, acquistata dalla Asl, che sarà oggetto di un massiccio intervento di ristrutturazione, oltre che di messa in sicurezza sotto il profilo antisismico, a fronte di un investimento complessivo di 1,9 milioni di euro, finanziato con fondi Pnrr.
«Mettere a punto la procedura di acquisizione e la successiva progettazione ha richiesto tempo - ha tenuto a precisare Schael - perché l'immobile ha bisogno anche di un intervento di consolidamento, date le condizioni strutturali in cui si trova. Alla fine abbiamo trovato la quadra per essere in linea con gli stringenti requisiti richiesti dal Pnrr e finalmente possiamo dare avvio ai lavori, grazie all'impegno profuso da tutti, i nostri tecnici, quelli del Comune e la ditta appaltatrice, Edilizia Mancini, che ha rinunciato ad ampi margini di profitto per contribuire a realizzare un'opera molto attesa dalla comunità locale».
La valenza del nuovo presidio per l'assistenza territoriale è stata messa in luce dal presidente della Giunta regionale: «Compensiamo un vuoto che ha sempre caratterizzato la sanità e non solo in questo territorio - ha detto Marsilio - perché storicamente i servizi per la salute sono stati identificati con l'ospedale. Ora abbiamo la possibilità di riequilibrare e potenziare l'offerta grazie al Pnrr, che impone però tempi e regole severe che siamo tenuti a rispettare. Mi auguro, quindi, che i lavori procedano spediti, che non ci siano intoppi così da mettere al più presto la struttura a servizio dei cittadini del comprensorio».
Istituto AlberghieroFondo Politiche Giovanili, per circa euro 130.000 per progetti che coinvolgano almeno un Istituto Alberghiero.

Nei prossimi giorni scade un bando dell’UPI (Unione Province d’Italia) denominato GAME UPI 2.0, che prevede finanziamenti in favore delle Province, con attingimento al Fondo Politiche Giovanili, per circa euro 130.000 per progetti che coinvolgano almeno un Istituto Alberghiero. La Provincia di Chieti ravvede nel territorio di competenza un solo Istituto Alberghiero, quello ubicato a Villa Santa Maria, per cui si e’ provveduto a contattare lo stesso per condividere un progetto che prevedesse varie iniziative sul territorio provinciale, coinvolgendo anche associazioni sportive. Ragionevolmente, con le risorse stanziate in detto bando, si garantira’ il finanziamento di un progetto a Regione per cui ci si e’ rapportati con l’UPI Abruzzo e con l’ottimo Presidente della Provincia de L’Aquila Angelo Caruso, il quale ha concesso  l’auspicato sostegno dell’Associazione alla Provincia di Chieti. L’Istituto Alberghiero di Villa, pero’, dopo tentennamenti, non ha concesso il placet per l’adesione al progetto perche’ “deve acquisire il parere di un collegio interno e perche’ non ha ricevuto la disponibilita’ del personale dipendente a partecipare ad attivita’ esterne all’Istituto” (circostanza superabile in quanto una Associazione di cuochi di Villa Santa Maria si e’ messa a disposizione per supplire in luogo dell’Istituto in tutte le iniziative progettuali che prevedano l’uso delle “braccia”). Si e’ dovuto, pertanto, avvisare di cio’ il Presidente Caruso, cosicche’ saranno altri Istituti Alberghieri Abruzzesi a beneficiare di dette risorse. Detto cio’, mi hanno posto la domanda che pubblico in questo post: e’ il caso che gli enti locali continuino a spendere milionarie risorse pubbliche sull’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria (che versa, a mio personale avviso,  in una pessima situazione sia gestionale che formativa - facilmente evidenziabile sia dalla lettura di incresciosi fatti resi noti nella cronaca dai quotidiani locali e sia dal crollo del numero degli iscritti) se le persone che ci lavorano e percepiscono lauti compensi non manifestano interesse per la valorizzazione dell’Istituto? Cosa fare? La mia risposta e’: innanzitutto approfondire se ci sono ancora le condizioni per continuare a investire risorse pubbliche su detto Istituto, attraverso un confronto costruttivo con l’Ufficio Scolastico Regionale, per meglio comprendere anche gli effetti in ordine al recente deliberato dimensionamento dell’Istituto con l’I.C. di Quadri e in ordine alle azioni che si devono mettere in campo per tutelare questo glorioso Istituto che e’ stato in passato il fiore all’occhiello di un intero territorio, un Istituto, come riferiscono “gli uomini di strada”, che non e’ un luogo dove far bivaccare gratuitamente autorita’ e soggetti di ogni genere, ma un luogo di formazione professionale che deve attrarre ragazzi attivando ogni occasione utile, come questa accennata alimentando cosi’ con le presenze e le iniziative l’economia locale.
Arturo Scopino
A Chieti nuovo test per la diagnosi di Alzheimer Sensi: "Primi in Abruzzo, una svolta"
Chieti nuovi test
Un semplice prelievo di sangue aiuta a capire se “è’ Alzheimer” e a far luce nella galassia delle demenze. A Chieti è ora possibile fare un test che permette, in combinazione con la valutazione neurologica, neuropsicologica e strumentale, di capire se la perdita di memoria manifestata da un paziente è dovuta o no alla malattia di Alzheimer.
Una novità che in Abruzzo è appannaggio, al momento, della sola Clinica Neurologica dell’ospedale “SS. Annunziata”, diretta da Stefano Sensi. E’ possibile grazie a un apparecchio acquisito dal CAST dell’Università d’Annunzio  a fini di  ricerca clinica, che analizza il plasma con un sistema a chemiluminescenza, ed è in grado di dosare la concentrazione di due proteine, Beta amiloide e Tau, considerate fondamentali nel causare la malattia: se in una persona che manifesta segni clinici di deterioramento cognitivo vengono rilevati valori eccessivamente bassi della prima e alti della seconda, la malattia di Alzheimer è già identificata. L’utilizzo del test permette dunque una diagnosi tempestiva e selettiva, utilissima nella scelta di  terapie specifiche e mirate.
“Per la ricerca clinica si tratta di un traguardo importante - specifica Sensi, nel doppio ruolo di Professore Ordinario e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche all’Università dell’Università D’Annunzio, nonché Direttore della Clinica Neurologica dell’ospedale di Chieti - . E’ una metodica che permette una diagnosi differenziata e ci proietta nel futuro, nella medicina di precisione. Con il dosaggio di queste proteine abbiamo un’opportunità in più per compiere un percorso più raffinato nella diagnosi e nella terapia, e formulare trattamenti personalizzati. Il test che ora abbiamo a disposizione ci pone in condizione di cercare i presupposti biologici della demenza di Alzheimer, con un tasso di accuratezza del 90%. Ed è oltremodo importante conoscere tali valori preliminarmente perché, qualora non evidenzino i segni della malattia  si evita al paziente di sottoporsi a indagini invasive e costose, come la puntura lombare e la scansione PET con traccianti per l’amiloide, attualmente gli unici metodi considerati “gold standard” per la diagnosi dell'Alzheimer. Ancora: il percorso di diagnosi differenziale è fondamentale anche nella prospettiva di disporre a breve dei nuovi farmaci che sono indicati specificamente nella demenza di Alzheimer ma non in altre forme, come la demenza a corpi di Lewy, la demenza fronto temporale o le forme miste molto comuni nel grande anziano”.
Un fronte, quello delle nuove terapie, sul quale Sensi è impegnato attivamente da anni, anche con una serie di importanti clinical trials. “Non siamo ancora arrivati a sconfiggere la malattia - chiude il Direttore della Clinica Neurologica - ma si stanno facendo importanti e significativi progressi in quella direzione, come anche sul piano della riabilitazione. A tal proposito stiamo mettendo a punto protocolli di stimolazione magnetica transcranica,che se utilizzati nelle prime fasi del declino cognitivo possono contrastare il processo neurodegenerativo,  attraverso l’attivazione di meccanismi di plasticità neuronale”.

Chieti 12.12.2024
Il 16 dicembre alle ore 16:00 presso la sede dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro a Villa Santa Maria
Lunedi 16 dicembre alle ore 16:00 presso la sede dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro a Villa Santa Maria ci sara’ un incontro, con la presenza del Direttore Generale della Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti Thomas Schael, del Presidente del Comitato Ristretto dei Sindaci Diego Ferrara, dei Sindaci di riferimento del distretto sanitario di Villa Santa Maria e dei Sindaci dei Comuni sedi dei distretti montani della medesima Asl, per riscontrare i servizi sanitari erogati in passato e quelli effettivamente erogati attualmente, lo stato degli investimenti in cantiere e le ragioni, se sussistono, dell’effettivo abbandono dei distretti sanitari montani (evidenziabili dalle foto scattate pocanzi in cui si denota il deserto, ossia  la totale assenza di utenti, per mancanza di servizi, nel distretto sanitario di Villa Santa Maria). Alla riunione sono invitati a partecipare anche i cittadini dei ben 17 Comuni di riferimento del distretto quali Bomba, Borrello, Civitaluparella, Colledimezzo, Fallo, Gamberale, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Pennadomo, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Quadti, Roio del Sangro, Rosello e Villa Santa Maria in modo che possano ascoltare direttamente le giustificazioni e le rappresentazioni che i vertici della Asl riferiranno al riguardo, poiche’ troppo spesso i termini delle riunioni in detta materia non sono riportati ai cittadini o sono comunicati in maniera fuorviante.
La Fondazione Falconio
Uso di antibiotici, l'esperto Asl:
"Meno è meglio. No al fai-da-te"
Assumere antibiotici in modo sconsiderato, anche quando non necessario, è pericoloso, perché espone al rischio di sviluppare in futuro infezioni resistenti, che non rispondono più ai farmaci. E’ questo l’allarme rilanciato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti facendo proprio l’appello dell’OMS, che promuove la Settimana Mondiale degli antibiotici per sensibilizzare la popolazione sull’uso consapevole e sui rischi connessi all’antibiotico-resistenza, un fenomeno di adattamento di alcuni microrganismi che acquisiscono la capacità di sopravvivere e proliferare nonostante l’azione contraria prodotta agli agenti antibatterici. E che il consumo di antibiotici sia aumentato lo dicono i numeri: a fronte di un incremento dei consumi a livello nazionale del 24,9%, le punte più elevate si sono registrate in Abruzzo (+34.4%), Provincia autonoma di Bolzano (+36,2%), Liguria (+36,0%) .
“E’ l’occasione giusta per fare chiarezza prima di tutto su un punto - distingue Maurizio Belfiglio, medico, già dirigente AIFA e ora Responsabile Valutazione dell’Appropriatezza in Asl - : virus e batteri sono entità differenti, e gli antibiotici agiscono sulle infezioni causate da questi ultimi. Non aiutano a guarire, invece, da raffreddore e influenza, generate dai virus. Nasce da questa confusione il consumo eccessivo e inappropriato di antimicrobici, che dà luogo al fenomeno della resistenza, vale a dire l’aumento delle infezioni difficilmente trattabili, che desta particolare preoccupazione perché portano a un prolungamento della malattia e gravi rischi, rendendo potenzialmente letali malattie come la semplice polmonite”. Ecco, quindi, la necessità di avere a disposizione antibiotici efficaci, preziosi anche per pazienti in chemioterapia o sottoposti a trapianti, che ne fanno uso per prevenire infezioni e complicanze.
Il Rapporto elaborato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dall’Oms dedicato alla sorveglianza della resistenza antimicrobica, mostra come ogni anno, nell’Unione europea, più di 670.000 infezioni siano dovute a batteri resistenti agli antibiotici, mentre circa 33.000 persone muoiono come diretta conseguenza di queste infezioni, di cui circa 11.000 solo in Italia.
Il nostro Paese, infatti, detiene tra i Paesi dell’Ocse il primato negativo per decessi, nonché in termini di DALYs (disability adjusted life years), misura della gravità globale di una malattia, espressa come il numero di anni persi a causa della malattia, per disabilità o per morte prematura.
“Il contrasto al fenomeno della resistenza agli antibiotici è nelle mani di ciascuno di noi - aggiunge Belfiglio -. La diagnosi corretta e la decisione sull’impiego o meno degli antibiotici sono di esclusiva competenza di un medico, a cui è demandata la prescrizione, a cui i pazienti devono attenersi rispettando tempi e modalità. Ma anche i medici sono chiamati a fare la propria parte, vale per quelli di medicina generale come per gli specialisti, e ancor più per gli odontoiatri, valutando con rigore i casi in cui sono realmente indicati. Il tema è stato affrontato anche nel corso degli incontri tenuti dalla Direzione Aziendale con i prescrittori, che hanno dato vita a un proficuo confronto sui temi dell’appropriatezza”. A tal proposito, in quella circostanza alcuni medici hanno espresso disappunto per i casi di anticipazione del farmaco, quando, cioè, si chiede al medico la prescrizione di un medicinale che è già stato ritirato in farmacia. Un costume ritenuto non più accettabile, e men che mai condivisibile, perché travalica le competenze dei professionisti a cui è delegato il compito di cura, e mette in difficoltà anche i farmacisti, oltre a essere fuori legge.
Sul consumo dei farmaci, dunque, e sul rispetto delle regole, si gioca una partita importante non per un mero discorso economico, perché il fai-da-te non cura e non fa bene alla salute.

Chieti 19.11.2024



"Open day" vaccinazioni in provincia di Chieti sabato 16 e 23 novembre 2024

Qui trovi tutte le informazioni utili sulle vaccinazioni

Per facilitare l'accesso alla campagna di vaccinazione antinfluenzale, anti-Covid e anti-pneumococcica, la Asl Lanciano Vasto Chieti ha organizzato due giornate di open day nei centri vaccinali del Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica (Siesp). I cittadini della provincia di Chieti potranno vaccinarsi senza prenotazione nelle seguenti date:
Sabato 16 novembre 2024 - dalle ore 8.30 alle 13.30
Ambulatori vaccinali aperti:
Ortona: Piazza San Francesco - ex ospedale / distretto sanitario (1° piano)
  • Vasto: via Michetti, 86 nel distretto sanitario
  • Lanciano: via Don Minzoni - nel distretto sanitario
  • Chieti: via Padre Alessandro Valignani (ex ospedale civile "SS. Annunziata")
  • Casoli: via Aventino, 1 - nel presidio territoriale di assistenza (pta)

    Sabato 23 novembre 2024 - dalle ore 8.30 alle 13.30
    Ambulatori vaccinali aperti:
    San Giovanni Teatino: via Cavour, 4/2 - nell'ex distretto sanitario
  • Guardiagrele: via Anello - nel presidio territoriale di assistenza
  • San Salvo: nell'ex poliambulatorio di via Giovanni Pascoli, 12
  • Atessa: via Antonio Gramsci, 4 - nel presidio territoriale di assistenza

    Non perdere l'opportunità di proteggerti! Ti aspettiamo ai nostri open day per una vaccinazione sicura e senza attesa.
    Thomas Schael a tutto campo sull'ospedale di Lanciano: "Rianimazione salva e stop polemiche sui farmaci"
    La Rianimazione di Lanciano non chiude. Questo il messaggio più importante affidato alla conferenza stampa di questa mattina, che il direttore generale della Asl, Thomas Schael, ha voluto convocare per dire una parola chiara e definitiva su questioni cruciali che riguardano l’ospedale “Renzetti”. Erano presenti il direttore sanitario, Flavia Pirola, Emmanuele Tafuri e Umberto Benedetto, direttori rispettivamente dei dipartimenti Emergenza-urgenza e Cuore.
    «Il reparto in realtà non è mai stato chiuso - ha messo subito in chiaro il direttore - ma, com’è noto, a metterci in crisi e impedirne la riattivazione a conclusione dei lavori per la rimozione dell’amianto è stato un esposto che ha denunciato le carenze strutturali dell’Utic dove, a quel punto, era inevitabile intervenire per la messa a norma. In realtà il problema era noto dal lontano 2013, così come la necessità di una riqualificazione, alla quale non si era mai dato corso per questione di fondi e forse di poca determinazione a portare avanti il progetto. Ora il problema è caduto addosso a noi, che ci siamo trovati nella condizione di dover intervenire trovando soluzioni praticabili per non sacrificare l’assistenza, sia sul fronte dell’Utic che della Rianimazione. Il nodo da sciogliere è stato proprio questo e abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per valutare tutte le strade praticabili per limitare i disagi e non creare buchi assistenziali a danno dei malati. Abbiamo quindi trovato il modo per fare coesistere entrambe rispettando la separazione dei percorsi e le condizioni di sicurezza ospitando quattro posti letto di Utic nella Rianimazione; quest’ultima ne disporrà di altri quattro, di cui due nel blocco operatorio per i pazienti che hanno subito interventi e necessità di assistenza intensiva. Una soluzione che non sacrifica alcuna attività ed è in linea con la dotazione di posti letto previsti nel Dm 70 che ne regolamenta il fabbisogno in base ai bacini di utenza. Si tratta, ovviamente, di una soluzione temporanea che ci permette di eseguire i lavori in Utic, per i quali abbiamo recuperato la vecchia procedura che era stata esperita, con l'appalto aggiudicato. Ora si tratta solo di adeguare di nuovo il progetto originario e stringere i tempi per ripristinare al più presto la condizione di normalità. L’opera richiede un investimento di circa 2.5 milioni di euro, sul quale abbiamo già ottenuto l’impegno del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dell’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, a  erogare questo finanziamento aggiuntivo».
    Farmaci. L’incontro è stato anche occasione per affrontare il tema della carenza di farmaci lamentata da alcuni pazienti, riferita al consumo personale e alla dotazione di alcuni reparti in ospedale. «Non abbiamo tagliato nulla e non mi stancherò di ripeterlo - ha detto con forza Schael - e lo dimostra il fatto che la nostra spesa farmaceutica è sempre alta. Mai potremmo negare ai pazienti le specialità medicinali di cui hanno bisogno, né paracetamolo né altri più costosi. E’ un fatto, però, che alcune molecole non sono disponibili sul mercato nazionale e internazionale, come riportato anche dal sito Internet dell’Aifa, ma anche in quel caso per fare fronte alle necessità e non lasciare scoperti i pazienti abbiamo acquistato farmaci con la stessa formulazione, ma più costosi. Altro discorso è quello che facciamo con i prescrittori, medici di medicina generale e specialisti, sul richiamo all’appropriatezza, che impone il farmaco giusto al paziente giusto, che è ben diverso dall’accusa di tagliare la spesa sulla farmaceutica. Così come trovo miserabile dover rispondere della mancanza di alcool o delle barelle in Pronto soccorso che sarebbero a rischio di caduta per i pazienti: ho mandato i tecnici a controllare, sono 18 e hanno tutti le sponde. Per quanto imbarazzante, è doveroso nel mio ruolo chiarire anche questi aspetti una volta che qualcuno per alzare la voce utilizza qualunque argomento pretestuoso. Che sicuramente non fa bene a nessuno: non aiuta a risolvere i problemi e crea sfiducia nella popolazione. Personalmente auspico di riportare nel confronto interno i temi e i nodi che di volta in volta si presenteranno, perché possiamo migliorare solo se lavoriamo insieme e non su fronti contrapposti».
    Lanciano 12 novembre 2024
    Prenotazione visite specialistiche e pagamento ticket nelle farmacie aderenti della provincia di Chieti
    Le farmacie della provincia di Chieti, in collaborazione con la Asl, offrono un servizio per facilitare l'accesso alle prestazioni sanitarie. Grazie a questo accordo, alcune farmacie consentono ai cittadini di prenotare le prestazioni di specialistica ambulatoriale e, in alcuni casi, di effettuare anche il pagamento del ticket direttamente nella stessa struttura. Svolgono pertanto un servizio identico agli sportelli del Centro unico di prenotazione (Cup) dell’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti.
    L’iniziativa, che rientra nel progetto "Farmacia dei servizi" della Regione Abruzzo, mira a semplificare l'accesso dei cittadini ai servizi sanitari, garantendo punti di riferimento vicini e accessibili.
    Questo l'elenco delle farmacie al momento aderenti, suddivise per località:
    ALTINO
    • Farmacia Bucci
    BOMBA
    • Farmacia Nasuti
    BUCCHIANICO
    • Farmacia Madonna
    CANOSA SANNITA
    • Farmacia Segatore
    CASTEL FRENTANO
    • Farmacia Savelli
    CHIETI
    • Farmacia Comunale 1
    • Farmacia Comunale 2
    • Farmacia Di Palma
    • Farmacia Spatocco
    CIVITALUPARELLA
    • Farmacia D'Arcangelo
    COLLEDIMEZZO
    • Farmacia Tieri Anna Concetta
    DOGLIOLA
    • Farmacia Vinciguerra
    FARA FILIORUM PETRI
    • Farmacia Mori
    FRANCAVILLA AL MARE
    • Farmacia Bruno di Alessandro Bruno & C.
    • Farmacia Russo
    FRISA
    • Farmacia Spargoli
    LANCIANO
    • Farmacia Del Verde
    • Farmacia Fratelli Marciani
    • Farmacia Marciani Minutolo
    • Farmacia San Francesco
    • Parafarmacia Salute e Benessere Dr. Tartaglia Alessandro
    • Parafarmacia San Gabriele (Centro commerciale "La Fontana")
    ORSOGNA
    • Farmacia Massi Leonella
    • Farmacia Nenna
    PALMOLI
    • Dispensario Farmaceutico Vinciguerra
    RIPA TEATINA
    • Farmacia De Cecco Federico
    • Parafarmacia Medoro
    SAN SALVO
    • Farmacia Di Croce
    • Farmacia Di Nardo
    • Farmacia Farmamentis
    • Farmacia Grifone
    SANTA MARIA IMBARO
    • Farmacia D'Alessandro G. Alberto
    TORREBRUNA
    • Farmacia Gallo
    VASTO
    • Farmacia Dei Conti Ricci
    • Farmacia Dell'Incoronata
    • Farmacia Giovannelli
    • Farmacia Savelli
    Le farmacie coinvolte rappresentano un ponte tra la comunità e il sistema sanitario, garantiscono supporto e facilitano in tal modo l'accesso alle cure, come avviene ad esempio anche per lo screening del tumore al colon-retto: grazie al nuovo servizio di raccolta e trasporto dei campioni, i cittadini tra 50 e 69 anni che hanno ricevuto a domicilio il kit per l’autoprelievo possono consegnarlo a una delle farmacie aderenti al progetto, senza doversi recare al centro di raccolta della Asl.
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