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Arte & Cultura · Villa Santa Maria

Villa Santa Maria: il patrimonio artistico tra chiese, arte e cartapesta

Tra la chiesa della Madonna del Rosario, l'Abbazia di Santa Maria in Basilica e le statue in cartapesta di San Nicola di Bari: il percorso di ricerca di Mauro Carbonetta per "l'Ellade".

Villa Santa Maria · Martedì 21 luglio 2026 · di Mauro Carbonetta
Veduta aerea di una chiesa storica di Villa Santa Maria, con il campanile barocco tra i monti dell'Abruzzo
Una delle chiese storiche di Villa Santa Maria, tra i monti della Valle del Sangro

Tempo fa ho intrapreso un lavoro di ricerca sui documenti storici, pubblicando diversi contributi sulla chiesa della Madonna del Rosario, un luogo rimasto miracolosamente intatto nel suo stile barocco, insieme a ciò che resta del suo patrimonio artistico. Ho cercato di accostarla, almeno idealmente, al Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano, visto che condivide con esso la stessa impronta stilistica.

Nel frattempo, è uscito in tutti gli store un mio testo dedicato all'abbazia di Santa Maria in Basilica. Mi sono occupato anche della chiesa della Madonna delle Grazie e di varie altre bellezze artistiche del nostro paese, cercando sempre di accompagnare ogni racconto con fonti e documenti rigorosi, così da restituire a questi luoghi la loro storia e il loro valore. Infine, ho dedicato un'attenzione particolare alla chiesa di San Nicola di Bari e alle sue statue in cartapesta, alcune delle quali ritengo davvero di straordinaria rilevanza.

Largo San Francesco Caracciolo a Villa Santa Maria, con facciate in pietra e finestre ad arco del centro storico
Largo San Francesco Caracciolo, nel cuore del centro storico di Villa Santa Maria

Non è un lavoro semplice, ma intendo proseguire questo percorso di riscoperta della storia dell'arte che appartiene alle nostre chiese e al nostro paese, nonostante mai nessuno mi abbia detto Mauro noi ci siamo per qualsiasi forma di collaborazione. Un ringraziamento speciale va a Gabriella Di Cicco, l'unica persona che mi sprona a non mollare e ad andare avanti con entusiasmo.

Vorrei però rivolgere un invito, soprattutto a chi si appresta a raccontare un'opera d'arte o un manufatto di artigianato, perché è fondamentale saper distinguere questi due ambiti. Se non lo facciamo, rischiamo di sovrapporli fino a farne perdere le specificità. Ogni creazione, che sia in legno, cartapesta, bronzo, pietra o pittura, merita di essere spiegata nelle sue tecniche e nella sua natura, andando oltre la semplice espressione di devozione. Questo vale anche per le opere pittoriche e gli affreschi, considerando che a Villa Santa Maria ne restano soltanto due, di cui uno ormai appena visibile. Solo così potremo restituire il giusto valore sia a chi l'ha realizzata, sia a chi oggi la custodisce.

Appena starò un po' meglio, spero presto o chissà, riprenderò a pieno ritmo, perché Villa Santa Maria custodisce un patrimonio artistico enorme che merita davvero di essere raccontato.

Mauro Carbonetta Collaboratore de "l'Ellade" · rivista nazionale di arte e cultura
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