Il Vangelo: Significato, Analisi dei 4 Testi Canonici e la Fonte Q

Vangelo è una parola di origine greca (εὐαγγέλιον) che è formata dal prefisso εὖ, che significa "bene", "buono" e dalla parola ἀγγέλλω che vuol dire "annuncio", quindi per Vangelo intendiamo il buon annuncio la "Buona Novella"I Vangeli "canonici ", ossia quelli riconosciuti dalla Chiesa perché ispirati da Dio, sono quattro e sono i primi libri del Nuovo Testamento. In essi viene narrata la vita di Gesù . I primi tre Vangeli, quelli scritti da Matteo, Marco e Luca sono detti sinottici perché presentano narrazioni molto simili che si possono riscontrare con notevoli analogie. Il quarto Vangelo, scritto da Giovanni, differisce dagli altri per la concentrazione dell'autore su tematiche spirituali e sulla ripetuta sottolineatura della divinità e umanità di Gesù. Il Vangelo più antico è quello scritto da Marco, ma viene fatto precedere nella collocazione neotestamentaria dal Vangelo di Matteo in quanto all'origine si riteneva che quest' ultimo fosse stato scritto prima e perché contiene la ricostruzione genealogica della stirpe di Gesù. Il Vangelo di Matteo inizia infatti con l'elenco di tutte le figure della Storia Sacra che, partendo da Abramo, il primo uomo che Dio chiama per dargli una discendenza e formare il Suo popolo, giunge fino a Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù detto Cristo, ossia l'Unto del Padre, il Consacrato e anche Messia. Una breve digressione ci aiuterà a dissipare alcuni dubbi. Alcuni studiosi hanno presupposto l'esistenza di una tradizione orale, forse anche scritta, la cosiddetta Fonte Q (dal tedesco Quelle che significa appunto fonte) da cui avrebbero attinto importanti informazioni gli autori dei vangeli sinottici, e questo ne spiegherebbe la somiglianza .I Vangeli non sono libri storici, ossia non narrano dettagliatamente la vita di Gesù con dovizia di particolari e riferimenti cronologici dell'epoca, ma si definiscono essenzialmente libri teologici. Ciascun autore vuole principalmente mettere in risalto la divinità di Gesù e descrive le opere, i discorsi, i segni e i miracoli compiuti, conferendo scarsa importanza alla geografia dei luoghi e all' esattezza delle date. Quando nella Santa Messa arriviamo alla lettura del Vangelo (durante la liturgia della parola) ci troviamo sempre di fronte a un brano per così dire estrapolato, parliamo quindi di " perìcope " ,dal greco appunto περικόπτω (perikópto), tagliare .Non è possibile leggere tutto il Vangelo durante una celebrazione, però va detto che se non abbiamo raggiunto una preliminare visione di insieme delle finalità espressive del narratore, può risultarci difficoltosa la comprensione del brano fuori dal contesto. Di conseguenza diciamo che per ogni Vangelo bisogna avere un quadro riassuntivo generale, e poi possiamo procedere a centellinare i vari brani.
-continua->>per contatti con l'autore scrivere a: dantescutti_2025@virgilio.it
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