C'era una volta la ex stazione di Torino di Sangro-Paglieta
Un pomeriggio al mare, uno sguardo caduto sul triste declino della ex stazione, e la speranza che quel rudere possa un giorno diventare un museo della memoria.
C'era una volta la ex stazione di Torino di Sangro-Paglieta.
Quasi tutti i giorni vado al mare, anche se ora ci scendo da solo, alternando le spiagge libere di Fossacesia a quelle di Torino di Sangro. Sono luoghi a cui mi legano tantissimi ricordi spensierati vissuti insieme a Tiziana. Proprio oggi, mentre camminavo assorto nei miei pensieri, lo sguardo mi è caduto sul triste declino in cui versa la ex stazione, così ho scattato alcune fotografie. Non scriverò a nessun ente perché è del tutto inutile, tanto non risponderà mai nessuno. E poi, in ogni caso, credo che le immagini parlino già da sole. La mia non è una polemica, ma una semplice constatazione.
La cosa incredibile è che accanto a questo rudere passa la pista ciclabile, la Via Verde, percorsa ogni giorno da migliaia di persone. Com'è possibile che passiamo di lì, a piedi o in bicicletta, senza nemmeno più indisporci davanti a tale degrado? E allora mi chiedo perché non porre fine a questa agonia. Sarebbe bellissimo se quella vecchia stazione non venisse abbattuta, ma ristrutturata per farne un museo, uno spazio della memoria che raccolga gli strumenti di un tempo e le fotografie di com'era una volta.
Chissà quante storie d'amore hanno visto quelle mura, in silenzio. Quanti addii, quanti ritorni e quante lacrime. Sarò anche un nostalgico, ma com'è possibile che nel 2026 si debba ancora assistere a uno spettacolo così indegno e indecoroso? Condivido queste riflessioni sperando che qualcuno, prima o poi, possa raccogliere questo messaggio.
— Mauro Carbonetta
La galleria fotografica
Uno sguardo completo sullo stato attuale della stazione, dall'esterno agli ambienti interni.