Home › Il caso dei tigli abbattuti a Lanciano e una domanda che chiede risposta

Ambiente & Territorio · Lanciano

Il caso dei tigli abbattuti a Lanciano e una domanda che chiede risposta

Otto tigli abbattuti in via Rosato durante la stagione di nidificazione: la reazione di cittadini e associazioni ambientaliste, tra normative e domande senza risposta.

Lanciano · 12 luglio 2026 · di Mauro Carbonetta

Foto: WWF Abruzzo – Gruppo Zona Frentana e Costa Teatina

Il dibattito pubblico a Lanciano si accende attorno al recente intervento di sabato undici luglio in via Rosato dove otto tigli sono stati abbattuti provocando la forte reazione di residenti e associazioni ambientaliste. L'episodio solleva nuovamente il tema della gestione del verde urbano e del rispetto delle procedure che regolano la tutela del patrimonio arboreo cittadino.

La questione centrale sollevata dagli attivisti riguarda la tempistica dell'intervento avvenuto nel cuore dell'estate in coincidenza con la stagione di nidificazione dell'avifauna. In base al paragrafo undici del Regolamento comunale del Verde pubblico e privato tra marzo e luglio vige infatti il divieto di abbattimento a meno che non sia stata verificata e certificata la totale assenza di nidi da parte di personale tecnico autorizzato.

Per fare luce sulla regolarità dell'operazione la società civile si è mossa immediatamente. L'associazione 1000 Alberi Aps ha inviato una comunicazione formale al Sindaco e all'Assessora alla Transizione Ecologica richiedendo l'accesso agli atti e chiarimenti sulle autorizzazioni e sulle reali motivazioni tecniche alla base della decisione. Anche il WWF Zona Frentana e Costa Teatina ha espresso forti perplessità contestando quella che definisce una gestione del patrimonio arboreo non in linea con le normative vigenti. L'associazione ha richiamato l'attenzione sulla legge nazionale 157/1992 che tutela la fauna selvatica e ha ricordato come già a maggio fosse stata presentata una segnalazione analoga per un pioppo in via Barrella per la quale si attendono ancora i riscontri formali da parte degli uffici comunali.

Al di là delle verifiche burocratiche la vicenda invita a una riflessione più ampia sulla cultura ambientale nelle nostre città. La convivenza tra le infrastrutture stradali e le alberature storiche rappresenta una sfida complessa per ogni amministrazione poiché la sicurezza e il ripristino del manto stradale sono priorità importanti. Tuttavia le moderne scienze agronomiche suggeriscono spesso soluzioni alternative all'abbattimento capaci di preservare i benefici ecologici che le piante offrono alla collettività.

Quale senso può avere rimuovere otto tigli sani e rigogliosi con la prospettiva di doverne poi piantare degli altri in futuro?

Proprio per questo emerge spontanea una domanda su quale senso possa avere rimuovere otto tigli sani e rigogliosi con la prospettiva di doverne poi piantare degli altri in futuro. Anche qualora il problema principale fosse legato ai danni arrecati dalle radici all'asfalto stradale appare legittimo chiedersi se non fosse stato opportuno consultare esperti del settore per individuare opzioni alternative prima di ricorrere subito all'uso delle motoseghe. Un albero rappresenta infatti un essere vivente che merita rispetto, che va curato laddove presenti patologie e che richiede interventi di potatura eseguiti con attenzione e competenza.

L'abbattimento di otto esemplari in questo modo si configura come una scelta dolorosa per la comunità che spinge a interrogarsi su quanto a lungo si possa continuare ad assistere in silenzio a tali dinamiche. Sfogare il proprio dissenso e una rabbia pur legittima attraverso i canali social rischia di rivelarsi un'azione sterile che lascia soltanto un senso di svuotamento e un'indignazione fine a se stessa se non viene tradotta in un impegno concreto.

Il superamento delle polemiche passa ora attraverso la trasparenza e il dialogo. Diventa quindi fondamentale l'attivazione diretta dei cittadini per richiedere chiarezza e per far sì che le risposte formali attese dalle associazioni diventino patrimonio di tutti guidando le scelte future nella tutela del territorio condiviso.

— Mauro Carbonetta, per Tele Tiziana WebTV

← Torna alla home
Condividi su Facebook Condividi su Facebook
📊 Statistiche pagina di Tele Tiziana
Visite totali
Online ora