Vangelo Matteo 7: non giudicare e porta stretta - Discorso Montagna - Tele Tiziana webtv

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Vangelo di Matteo Capitolo 7: Le Relazioni con i Fratelli e la Conclusione del Discorso della Montagna

Non giudicare per non essere giudicati

Non giudicare per non essere giudicati

Mentre nel capitolo sesto Gesù ci guida nella relazione con il Padre, nel capitolo settimo ci mette in guardia dal commettere errori nelle relazioni con i fratelli. Astenersi dal giudicare per non incorrere nella contraddizione ed essere condannati per le proprie colpe; guardarsi bene dal conferire la Parola e amministrare  i Sacramenti alle persone indegne e recalcitranti ai doni di Dio; chiedere, cercare e bussare con la preghiera insistente perché il Padre soddisfi i bisogni della vita terrena; e, soprattutto, la regola d'oro, <<
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Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti >>. Poi l'evangelista ci riporta quattro similitudini. Gesù ci fa intendere che la strada per la salvezza è  fatta di sacrifici e di penitenze e passa attraverso una porta stretta, al contrario, la porta larga indica l'accesso alla perdizione dove purtroppo si immette un gran numero di peccatori ammaliati dalle sirene del mondo. Il discernimento ci deve soccorrere anche nell'ascolto: i falsi profeti nascondono obiettivi demoniaci sotto un linguaggio lusinghevole. Come pure gli alberi, quelli che producono frutti buoni vanno coltivati, trattati e potati, mentre non bisogna cedere all' illusione di poter ricavare frutti buoni dagli alberi cattivi, che vanno invece tagliati e gettati nel fuoco: così riconosciamo la vera natura di una persona, dalle sue opere e dal suo comportamento. Una quarta similitudine riguarda la nostra Fede. La Fede va costruita come una casa su una roccia, simboleggiata da Gesù e dalla Sua parola; chi invece  traligna costruisce stoltamente sulla sabbia e si espone al rischio della distruzione e quindi alla condanna eterna. Col settimo capitolo si conclude il Discorso della Montagna che è il primo dei cinque discorsi pronunciati nel vangelo di Matteo. In esso Gesù ci ha già fornito le conoscenze necessarie che sono  alla base del comportamento che dobbiamo adottare per diventare Suoi discepoli. Sono presenti tutti gli insegnamenti che formano il cuore della Fede Cristiana e che regolano il rapporto con Dio e con i propri fratelli. E l'evangelista conclude <<
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Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento:
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egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi>>.
Dante Scutti
-continua-
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