Miracoli di Gesù nel Vangelo di Matteo 8: Lebbroso e Centurione - Tele Tiziana webtv

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I Miracoli di Gesù nel Capitolo 8 del Vangelo di Matteo: Segni del Divino

La guarigione del lebbroso: il tocco che purifica

La guarigione del lebbroso: il tocco che purifica

Il capitolo ottavo inizia con la narrazione di dieci miracoli compiuti da Gesù che occupano anche parte del capitolo successivo e che l'evangelista descrive consecutivamente collocandoli subito dopo il Discorso della Montagna per sigillarne l'unica divina provenienza. Rileggendoli non finiscono mai di stupirci, ed è sempre come se li ascoltassimo per la prima volta. Ne riferiamo alcuni.
[1]
Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva.
[2]
Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi».
[3]
E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii sanato». E subito la sua lebbra scomparve. ...
[5]
Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava:
[6]
«Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente».....
[13]
E Gesù disse al centurione: «Và, e sia fatto secondo la tua fede». In quell'istante il servo guarì.
[14]
Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre.
[15]
Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo..
[16]
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati..
[26]
Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia.
[27]
I presenti furono presi da stupore e dicevano: «Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?». Le leggi della natura obbediscono alla Sua volontà sospendendo la logica del creato. La vita pubblica di Gesù è una epifania: Dio è qui in mezzo a noi, uomo come noi, ha la nostra stessa natura umana, vive e si nutre come uno di noi, uomo in tutto e per tutto fuorché nel peccato - Concilio Vaticano II (Cost. Gaudium et spes, 22)- Va comunque detto che Gesù non è dio perché fa i miracoli, ma fa i miracoli perché è Dio. La Sua unione con il Padre Lo rende esecutore della stessa volontà e detentore della stessa potenza.
Dante Scutti
-continua-
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